Sinistra catalana, sinistra italiana

In Catalogna il sostegno all’indipendenza è trasversale a tutti i partiti, ma i più impegnati sul fronte del referendum del 1 Ottobre 2017 sono i partiti di sinistra.
Nella cosidetta Italia, invece, la sinistra – da qualche decennio a questa parte – vede i temi dell’indipendenza come il fumo negli occhi e la sinistra estrema –
con il suo carico di intransigenza ideologica – se potesse vieterebbe addirittura di discuterne.
L’autodeterminazione dei popoli, al di là del significato tecnico e limitativo che questo principio ha nel diritto internazionale, è prima di tutto un diritto naturale, dunque superiore a qualunque legge di uno Stato.
Il fatto è che in Catalogna la sinistra fa la sinistra, mentre nella cosidetta Italia la sinistra nessuno ha ben capito cosa faccia.

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Si può fischiare da sdraiati?

Io ci ho provato per caso ieri sera e non ci sono riuscito.

Tre civette sul comò

Qualche mese fa mia figlia è tornata a casa dall’asilo e ha recitato la ben nota filastrocca delle tre civette sul comò. Al che mia moglie è rimasta allibita di fronte a un testo che letteralmente parla (a dei bambini) di sesso a quattro tra dei volatili e una ragazza (la figlia del dottore).
In quell’occasione mi sono reso conto che in più di quarant’anni non avevo mai fatto caso al senso di quelle parole. E credo che, come me, ci siano moltissime altre persone.

Ieri ho fatto qualche ricerca in Rete e ho scoperto che su questo tema c’è molto più materiale di quanto pensassi. In buona parte si tratta della solita spazzatura internettiana, che comprende sia chi non sembra avere modi più intelligenti per occupare le proprie giornate sia chi sostiene e diffonde il ben noto campionario di teorie antiscientifiche del complotto (in stile scie chimiche, per capirci). Appartengono a questo secondo gruppo coloro che, ad esempio, pensano che la filastrocca di cui stiamo parlando contenga dei messaggi subliminali. Pura idiozia.

La questione del fare l’amore con la figlia del dottore può essere analizzata anche da un punto di vista logico-anatomico. Chi pensa che siamo di fronte a un caso di zooerastia orgiastica non ha nemmeno tentano un ragionamento minimo. Ora, la perversione con gli animali (che tra l’altro ho scoperto essere molto più antica di quel che normalmente si crede, tanto che vi sono testimonianze di raffigurazioni di vario tipo e di varie epoche) prevede il ricorso ad animali come cavalli, cani, maiali, pecore e simili quando gli stessi sono usati con funzione di partner sessuali, e alcuni tipi di serpenti e pesci quando gli stessi sono invece impiegati quali strumenti di piacere. Ma dei volatili come le civette (e i volatili in generale) proprio non si prestano a nessuna delle due situazioni citate sopra.

Invece vi suggerisco la lettura di questo post. Armatevi di un po’ di pazienza perché è piuttosto lungo, ma i suoi contenuti sono molto ampi, interessanti e ben argomentati. Le quattro conclusioni riportate in fondo sono condivisibili e di buon senso.

Bidet in taxi

Mi è venuta in mente una cosa. A inizio Luglio, quando siamo andati all’aeroporto di Orio per venire qui in Lituania abbiamo preso un taxi visto che il volo era molto presto di mattina. Il tassista era un tizio della mia età che condivideva la licenza con un altro tizio un lustro più vecchio. Dei due, il tassista che ci ha portato all’aeroporto faceva sempre il turno di giorno e a un certo punto gli ho detto: be’, immagino che al tuo collega della notte capiti un po’ di tutto. La risposta è stata che sui taxi se ne vedono di cotte e di crude anche di giorno. Per esempio pare che non sia così insolito caricare normalissime signore che, credendo di non essere viste, ne approfittando per farsi il bidet con le salviettine umidificate.

Che all’epoca non era ancora mia moglie

Mi è capitato parecchie volte di dire e scrivere una frase del tipo “che all’epoca non era ancora mia moglie”; un riferimento a un periodo in cui mia moglie e io eravamo solo fidanzati. Tecnicamente, però, c’è una seconda possibilità: indicare il fatto che all’epoca la mia attuale moglie era la moglie di un altro.
E se da noi questa seconda casistica non è quella principale ci sono Paesi dove invece potrebbe esserlo; come per esempio in Lettonia, che molte fonti citano come lo Stato UE con il più alto tasso di divorzi e di ri-matrimoni (OK, questa parola l’ho inventata sul momento, ma avete capito).

In quarant’anni la tecnologia ha cambiato tutto tranne…

Mio padre faceva il radiotecnico, riparava radio e TV, e ancora oggi ricordo i nostri primi televisori di inizio anni ’70: apparecchi ingombranti, pieni di valvole (io avevo il privilegio di vederle), ovviamente in bianco e nero, e – ça va sans dire – senza telecomando. E come quello ho mille altri ricordi di un’epoca ormai lontanissima.
La tecnologia ha davvero cambiato tutto in un tempo relativamente breve, anzi, brevissimo. Però oggi, nel 2017, esattamente come quarant’anni fa (che è più o meno quando ho fatto il mio primo volo in aereo), una cosa è rimasta immutata: ogni volta che un pilota comunica qualcosa ai passeggeri si continua a non capire una mazza.

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