Mozzarella di bufala in Lombardia

Mozzarella di bufala in Lombardia? Per quanto possa sembrare strano è già una realtà. In provincia di Pavia, nel Comune di Santa Cristina e Bissone (ma siamo più vicini a Inverno), esiste un posto chiamato Molino delle Bufale* che ha fatto di questa idea una vera e propria missione. E i risultati sono più che buoni. La mozzarella e gli altri prodotti (la varietà è sorprendentemente ampia) sono assolutamente da provare. Il confronto con le mozzarelle di bufala campana è inevitabile; e in onestà va detto che non siamo ancora a quei livelli, ma la distanza non è poi così grande.

Unico difetto (che ho segnalato alla proprietaria del picciolo spaccio) è l’enorme striscione nei pressi della SP 412; la scritta a caratteri cubitali sullo sfondo di una bandiera italiana messa in orizzontale e a colori invertiti (e un po’ sbiaditi) è una gran stonatura: molto meglio sostituire il tricolore con la gloriosa (e molto più bella) rosa camuna.

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* si trova presso la Cascina Nerone

Maestro (Geir Tangen)

Ho terminato ieri la lettura di “Maestro”, esordio letterario dello scrittore norvegese Geir Tangen. Qui da noi il libro è uscito con il titolo “Requiem” ed è stato tradotto dalla brava e simpatica Margherita Podestà Heir*.

Per essere un’opera di debutto la qualità è piuttosto alta, tuttavia – almeno a mio avviso – parlare di capolavoro è eccessivo; anche le recensioni sin qui lette in internet mi è parso abbiano sovrastimato la reale qualità di questo giallo.
Ci sono certamente alcune ingenuità (come è normale per un’opera prima), e alcuni passaggi risultano un po’ troppo prevedibili.
La caratterizzazione dei personaggi, inoltre, avrebbe meritato una maggiore attenzione, ma in questo caso è possibile che l’autore abbia volutamente deciso di distribuire la cura di questo aspetto tra il primo volume e i due successivi (“Maestro” è il primo capitolo di una trilogia**).
Altro aspetto negativo è il tentativo poco riuscito di descrivere il disturbo da attacchi di panico (di cui soffre uno dei due personaggi principali, il giornalista Viljar Ravn Gudmundsson): chi (come me) di attacchi di panico soffre realmente troverà che la rappresentazione data dallo scrittore è piuttosto debole e imprecisa.

Geir Tangen ha invece preferito lavorare di fino su alcuni elementi strutturali che tuttavia non sono facili da cogliere. “Maestro” è costruito in base a molte simmetrie e in alcuni casi si può parlare di un gioco di specchi; un esempio è il parallelismo tra il disordine mentale di Viljar Ravn Gudmundsson e il disordine reale della sua abitazione. Gli altri (che permeano tutto il testo) non li svelerò, per non togliervi il piacere di scoprirli da soli. Di fatto siamo in presenza di un lavoro molto più geometrico di quanto possa apparire; anzi, la bravura dell’autore sta proprio nel fatto che questa sovrastruttura si mantiene in secondo piano, senza mai disturbare o appesantire la lettura.

Tra gli elementi che ho maggiormente apprezzato ci sono un forte senso di equilibrio, l’assenza di effetti speciali a la Jo Nesbø e l’aver evitato un eccesso di scene cruente che invece (e purtroppo) caratterizzano moltissimi gialli scandinavi.
Quello che tuttavia mi ha colpito di più è il fatto che “Maestro” si presta in maniera incredibilmente naturale a una trasposizione cinematografica. Ieri sera – nel giorno della festa nazionale norvegese – l’ho scritto*** via mail direttamente a Tangen che, nel giro di un’ora, mi ha risposto con grande umiltà e simpatia.

Infine ho trovato degno di nota il fatto di aver voluto ambientare la trama in una piccola cittadina del sud-ovest, la stessa Haugesund dove l’autore vive e lavora. Ogni tanto uscire da Oslo (tra l’altro bruttina) fa bene.

Curiosità: in un breve passaggio viene citato il gruppo black/viking metal Einherjer, originario proprio di Haugesund. Citati anche Metallica e Johnny Cash.

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* residente a Oslo da molti anni, dove ha fondato la scuola di lingue CiaO Italia

** il secondo lavoro si intitola “Hjerteknuser” e sarà tradotto dapprima in Inglese (“Heartbreaker”) e via via in molte altre lingue

*** “…If this book is not going to become a film in the near future it just means that we live in an upside down world!…”

I valori del sangue di un ciclista professionista russo

“Sarebbe stato come credere che un ciclista professionista russo avesse i valori del sangue in regola”. Passaggio contenuto nelle pagine finali di “Requiem” (2016, titolo originale “Maestro”, traduzione di Margherita Podestà Heir), romanzo d’esordio (e primo di un’annunciata trilogia) dello scrittore norvegese Geir Tangen.

Il lancio dronico di Ingus Augstkalns

Ingus Augstkalns è uno skydiver lettone. Lo scorso 12 Maggio 2017 è stato il primo uomo al mondo a lanciarsi con un paracadute da un drone in volo. Qui il video.

Arno Saar: La seconda indagine del commissario Marko Kurismaa

Interessante, su alcuni siti è già possibile preordinare il seguito de “Il Treno per Tallinn” di Arno Saar. La cosa curiosa è che alcuni di questi siti svelano il vero nome dell’autore. Se volete saperne di più vi rimando ai miei due post dello scorso anno:

Aga kes on Arno Saar?
Autointervista. Come ho scoperto chi è Arno Saar

Rotonde di Vilnius

Un fotografo di Vilnius ha deciso di immortalare alcune delle principali rotonde della capitale lituana. Qui il risultato.

BangBang – Tiiu featuring Okym

Ci sono casi in cui le copie sono migliori degli originali, gli allievi migliori dei maestri, i dilettanti migliori dei professionisti. Ma sono casi rari, molto rari. In cui certamente non rientra questo gruppo musicale (!) estone. Il video è talmente pacchiano che nel guardarlo si rischia un attacco prolungato di ridaröla.

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