17 secondi

Oggi per mia figlia è stato il primo giorno di scuola primaria. Frequenta in un Comune diverso da quello di residenza, quindi tutti i compagni per lei sono volti nuovi.
I bambini sono stati portati in classe dalle maestre e dopo una decina di minuti i genitori hanno potuto entrare brevemente. Mia figlia era al primo banco; di fianco a lei un’altra bambina. Quando l’ho vista le ho detto: allora, come si chiama la tua nuova amichetta? E lei: papà, non è che una che conosco da 17 secondi è già diventata mia amica! E non posso nemmeno darle torto!

PS: se sapete come si può fare per noleggiare un servizio di scuolabus fatemi sapere!

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No, stai parlando con un ologramma

Risposta da dare a quelli che ti incontrano appena sei rientrato dalle vacanze e ti dicono: sei tornato?

Seksen bir

81 in Turco. Se lo sente un anglofono…

I testicoli del calamaro

Ieri sera al ristorante La Trattoria del Mare di Albenga mia moglie ha rischiato l’incidente con un cameriere scambiando “testicoli” con “tentacoli”. Per fortuna si è fermata in tempo.

Il torneo di freccette

Gino, Lino e Pino giocano un torneo di freccette che consiste in una serie di partite una-a-uno. Le regole sono le seguenti. Due giocatori si scontrano e il terzo resta fuori. Al termine di ogni partita chi vince rimane in gioco e disputa la partita successiva con chi era rimasto fuori al turno precedente, mentre il perdente riposa per un giro.
Alla fine del torneo Gino ha disputato 8 partite, Lino 11 e Pino 15.
Domanda: chi ha perso la quarta partita?

Estoingauni

Con l’avanzare dell’età c’è chi diventa più tollerante e chi meno. Io appartengo decisamente alla seconda categoria. Tra le cose che non sopporto, specie dopo quasi un mese qui ad Albenga, c’è l’incredibile lentezza degli Ingauni, esibita in particolare nei negozi di alimentari e nei supermercati. È una flemma che si riscontra da entrambe le parti: quella della cassiera e quella dell’acquirente.
C’è persino chi dice che siano un po’ tutti i Liguri di mare a essere così, ma qui non ho elementi diretti per sbilanciarmi, dunque preferisco non espormi.

Sul tetto d’Europa

Quando qualcuno vince una competizione sportiva a carattere continentale e il giornalista di turno titola o scrive “sul tetto d’Europa” a me girano piuttosto vorticosamente. Un po’ di fantasia, perbacco, sono decenni che si usa quest’espressione!

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