La polizia di Tallinn insegue e sperona una moto che va a 100 km/h in città

Qui il video. Questa mattina ho parlato con alcuni amici e conoscenti in Estonia: i pareri sull’operato della polizia sono divisi, ma il numero dei favorevoli è superiore a quello dei contrari.
Il motociclista (un venticinquenne) guidava senza patente, non si è fermato ai numerosi alt delle forze dell’ordine, e ha rischiato di mettere in serio pericolo la vita di altre persone (oltre che la propria e quella della ragazza ventiduenne seduta dietro).
La polizia si è presa qualche rischio, ma ha agito con la finalità di contenere i danni, fortunatamente riuscendovi.
Lo speronamento è avvenuto a una velocità di circa 50 km/h, mentre in alcune fasi dell’inseguimento la moto ha toccato velocità prossime ai 200 km/h.
Il veicolo è stato intercettato in Pirita tee (facendo segnare una velocità di 101 km/h) e ha poi proseguito lungo Kloostrimetsa tee, Pärnamäe tee e Narva maantee. Il punto dello speronamento è quello della rotonda in cui la Narva maantee incontra la Vaana-Kuuli.

Speed test

Tempo misurato in settimane tra il momento in cui un Estone riceve una mail e il momento in cui risponde.

Salvare il Livone non è da eccentrici e testardi, è un gesto d’amore

Poco fa mi sono imbattuto in questo articolo di tal LinkPop su Linkiesta. Un pessimo modo di fare giornalismo, o “citizen journalism”, come dicono loro. Uno scritto pieno di giudizi, prevalentemente negativi, in cui – tra l’altro – si afferma che (non è uno scherzo) il ceppo linguistico ugro-finnico “comprende ungherese, finlandese e lettone”. Complimenti per la chicca (imparate almeno a copiare!). Per non parlare del nazionalismo lettone che, secondo l’autore o l’autrice, a un certo punto della storia sarebbe “tornato di moda”. E dov’è l’articolo di Atlas Obscura? Lo si cita, lo si scopiazza un po’ (scambiando appunto lingua lettone ed estone), ma il link non c’è (lo trovate qui; inoltre – come quasi sempre accade – l’originale è ben più interessante della frettolosa e maldestra sintesi, oltre che essere impeccabile dal punto di vista dell’etica giornalistica). Il pezzo di Atlas Obscura cita anche il linguista Valts Ernštreits; basta guardarlo per capire che all’università di Tartu conta quello che sai e sai trasmettere nell’insegnamento, non il modo in cui ti presenti. La mia ex fidanzata estone ha studiato il Livone proprio a Tartu e, per quel che mi riguarda, quella livone è una lingua dalla musicalità molto accattivante, una specie di Estone più morbido, melodico e dolce.

L’ONU fa migrare gli Stati baltici dall’Europa orientale a quella settentrionale

L’ultima revisione della codifica ONU risale al 26 Settembre 2016 ed è consultabile a questo link. Come prevedibile, se si escludono le locali minoranze russe (che in taluni luoghi sono maggioranze), la quasi totalità di Lituani, Lettoni ed Estoni ha accolto la cosa in termini estremamente positivi. Va da sé che non basta cucirsi addosso un’etichetta da fennoscandinavo per essere tale.

Tallinna Rong

Finalmente è uscito anche in Estonia “Il Treno per Tallinn” di Arno Saar. La casa editrice è la Tänapäev, il titolo “Tallinna Rong“, la traduttrice Kaidi Vahar. Tutte cose che sapevate già se avete seguito la mia avventura di quest’estate.

Intervista a Kaspar Korjus

Kaspar Korjus: «Estonia has the most startups per capita and this startup culture has led to fail and fail and try again».

Beccacce d’Estonia

I Google Alerts oggi mi segnalano l’articolo Beccacce in Estonia: incontri e riflessioni, apparso su www.acaccia.com. Impossibile non riferirvene.

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