Netikras zuikis (falsa lepre)

In questo suo post recente Mauro, che vive in Baviera, riferiva di un polpettone di carne trita chiamato Falscher Hase (falsa lepre). Ebbene, lo stesso piatto esiste anche in Lituania ed è chiamato “netikras zuikis”, cioè appunto “falsa lepre”. Qui se ne possono ammirare alcune preparazioni.

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Legendinis Sūris Džiugas

Una delle sorprese di queste festività natalizie è stata per me la scoperta del formaggio Džiugas.
Prodotto a partire dal 1924 è oggi disponibile nelle versioni a 12 (mild), 18 (piquant), 24 (delicate), 36 (gourmet) e 48 mesi (luxury). Quello provato da me è il luxury, un formaggio di qualità altissima.
L’azienda produttrice può contare su una distribuzione affidata a sei negozi proprietari: tre a Vilnius, due a Klaipėda e uno a Telšiai. Di tutti quest’ultimo sembra il più interessante, e l’estete prossima – dal momento che abbiamo in programma di trascorrere una notte proprio a Telšiai – ne approfitteremo per una visita con ricca degustazione.
Lo Džiugas è attualmente in attesa di certificazione da parte dell’Unione Europea.
Anche il sito internet è ben curato, di navigazione semplice e intuitiva, e con una cura maniacale per la veste grafica.

Allo Žalia Smilga di Švenčionys

Dopo il Kavinė Arka (di cui ho parlato qui) e il Beržuvis (di cui ho parlato qui) questo è il terzo post che dedico ai ristoranti di Švenčionys. Lo Žalia Smilga è una specie di caffè ristorante aperto da poco più di un anno che propone poche cose, ma preparate con gran gusto. Lo abbiamo provato oggi per la prima volta e ci siamo trovati benissimo. La proprietaria, che mi ha accolto parlandomi in un Toscano più che discreto (ha vissuto per qualche tempo a Modena), si è rivelata persona molto gentile, disponibile e solare. Il locale è piccolissimo, ma allo stesso tempo accogliente e molto ben arredato. Se i prezzi dovessero sembrarvi troppo bassi sappiate che non è uno scherzo. Si può pagare con carta di credito e il bagno è pulitissimo, anzi, questo è il primo bagno tra i tanti visitati in vita mia, in cui la porta si apre e chiude ruotando la maniglia verso l’alto anziché verso il basso.

Una curiosità: “žalia” significa “verde”, mentre “smilga” è un genere di piante erbacee della famiglia delle Poaceae (meglio note come Graminacee). La cosa interessante è che questo termine (smilga) è tanto sconosciuto a noi quanto noto a ogni Lituano che abbia almeno trent’anni.

Il pessimo ristorante del Meguva Resort di Žibininkai

Il Meguva Resort è un gigantesco complesso che si trova a una manciata di km da Palanga. Dopo circa due anni di lavori a intermittenza è stato finalmente completato. Ospita un hotel, un ristorante, un bar (forse anche più di uno), diverse piscine (alcune delle quali all’aperto), una spa con più aree sauna e un buon numero di bungalow.
Un paio di giorni fa abbiamo deciso di farci un salto per pranzo. Ebbene, il ristorante è semplicemente imbarazzante: carente in termini di varietà, qualità e presentazione del cibo, e ancor più deficitario per quanto concerne il livello del servizio.
Se volete un consiglio: saltate a piè pari e anche a piè dispari. Questo è un posto perfetto per matrimoni e riunioni aziendali, dunque un luogo da cui tenersi a rigorosissima distanza di sicurezza.

Šturmų Švyturys

Letteralmente Šturmų Švyturys significa il faro di Šturmai, un piccolo villaggio a circa tre chilometri dal ben più famoso Ventės Ragas che, amministrativamente parlando, dipende dalla vicina Kintai. Ma Šturmų Švyturys è anche il nome di uno dei ristoranti* più rinomati dell’intera Lituania. A parlarmene per la prima volta è stato l’amico Fabio, poco più di anno fa. E così nei giorni scorsi abbiamo pensato bene di farci un salto, proprio in compagnia di Fabio e della sua famiglia. I suoi consigli sono stati preziosi: doppio antipasto (a base di carpaccio e pesce marinato) e spigola alla brace appena pescata, il tutto accompagnato da un profumatissimo vino bianco del Tirolo: abbinamento perfetto.
La caratteristica di questo posto, infatti, è proprio quella di poter scegliere ciò che si andrà a consumare. Una volta ordinato da bere ci si alza, ci si reca presso l’apposita teca, si scelgono gli esemplari conservati in un trito di giaccio e questi ultimi, una volta pesati**, vi verranno serviti in tavola nel giro di qualche minuto con un semplicissimo tris di salsine, tanto speziate quanto delicate. C’è da giurare che l’esperienza culinaria dello Šturmų Švyturys vi indurrà a un ripensamento radicale del vostro concetto di pesce fresco.
Il locale si presenta interessante anche dal punto di vista degli arredi, con prevalenza di legni chiari e decorazioni di azzurro/blu intenso, proprio come le acque e i cieli della laguna.
Nella bella stagione, se il tempo lo consente, è possibile pranzare all’aperto, di fronte al porticciolo da cui ogni giorno partono le imbarcazioni dei pescatori della zona.
In sintesi: ristorante consigliatissimo (non doveste sentire il desiderio di tornarvi è bene che consultiate uno psichiatra). Prezzi adeguati alla qualità (il vino può fare la differenza), e personale gentile, in grado di comunicare in un Inglese più che apprezzabile.

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* è anche hotel

** un pesce di 500/600 grammi è di norma sufficiente per due persone

Dove mangiare a Jurbarkas

Se vi trovate a Jurbarkas (per esempio per i motivi indicati qui e qui) le possibilità di un pasto decente – a detta dei locali – non sono molte. Per evitare spiacevoli sorprese vi suggerisco il caffè ristorante Karšuva (in V Kudirkos gatvė 11). Cibo all’altezza, prezzi contenuti, servizio rapido e personale cortese. Se la stagione lo consente molto meglio mangiare fuori.

Il Mama Grill di Raudondvaris

Lungo la A14 che da Vilnius porta a Molėtai e Utena, circa 15 km a nord della capitale, si incontra (sulla destra) il villaggio di Raudondvaris (amministrativamente legato a Nemenčinė). Qui sorgono tre ristoranti; da sud a nord questi sono il mastodontico complesso HBH (lo stesso che si trova a Palanga), il Mama Grill e un piccolo ristorante armeno di cui non ricordo il nome. Tenendo conto che la qualità dello HBH non è esattamente elevata e che il ristorante armeno, con la sua atmosfera tetra e scialba e gli arredi in stile sovietico, non mi ha ispirato, ho optato per il Mama Grill. Probabilmente è stata la scelta migliore. Il menù, ovviamente incentrato su piatti di carne e pesce alla griglia, è piuttosto interessante. Il locale è carino e abbastanza moderno, il personale è gentile, preparato e parla un buon Inglese. I cibi sono buoni e la preparazione è ben curata (le portate sono servite su ampi taglieri rettangolari in stile rustico). Ancor più interessante la selezione delle birre, con alcune produzioni alla spina provenienti dalla Vallonia e dalla regione di Biržai. Se siete diretti a Dubingiai è preferibile che facciate una sosta qui (all’andata o al ritorno) piuttosto che al costoso ristorante Dubingių Žirgynas di cui ho parlato dettagliatamente in questo post recente.

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