La schwa? Io sono favorevolissimo!

Quando noi parliamo, se una parola finisce per a, e, i, o, u lo si capisce perfettamente. Quando, invece, parla qualcuno che vive o proviene da quell’area geografica che abbraccia più o meno quasi tutta la Campania e sopratutto la Puglia, capiamo se una parola finisce per i o per u, ma se la terminazione è a, e, o non riusciamo a intenderlo. Cioè, lo capisci se conosci già il vocabolo, ma se il termine è dialettale non hai la più pallida idea della vocale che chiude la parola. Si percepisce solo un vago mischione vocalitico in cui ciascuno dei tre suoni è del tutto plausibile.
Quindi bene a riscrivere le regole del Toscano (o Italiano, come vi ostinate a chiamarlo). Se proprio non riuscite a imparare il nostro idioma modificate il vostro. Una schwa di chiusura mi sembra perfetta!

Neve*n

Neve perenne.

Di chi o di cosa ridono?

Ridondante, ridondare, ridondasse, ridondassi, ridondaste, ridondasti, ridondava, ridondavi, ridondavo.

Ridono dello sfintere rettale

Ridondano

Tre molitori

Tremoli tori.

Tremende liane

Tre mendeliane.

Tre diciture

Tredici ture.

Muli

Tre muli tremuli.

Piede di porco

Ma i maiali hanno le zampe, non i piedi. Se lo chiami piede allora ti riferisci a un umano che è anche un porco, nel senso sessuale del termine. E allora, per simmetria, ci dovrebbe essere anche il piede di porca. Poi andrebbe capito se il piede è il destro o il sinistro.

L’essenza di un pee show…

…è il piscio.

Il CoViD sembra una pandemi

Una pandemia senza fine.

Pozz

Pozzo senza fondo.

Trapassare

Espirare e spirare.

Case diurne…

…o case di urne.

La sonda tocca il suolo lunare alle 13:00

Alluna all’una.

Cosa significa Miot?

Avete comprato per i vostri figli “il mio primo dizionario Miot” (a cura di Roberto Mari, Giunti editore), vi siete interrogati sul significato di quel Miot (tra l’altro tutto maiuscolo), avete cercato in internet e non avete cavato un ragno dal buco.
Tranquilli, è tutto normale. Non ne sapeva nulla nemmeno il curatore, con cui nei giorni scorsi ho avuto un simpatico scambio di mail.
Alla fine alla soluzione ci sono arrivato ugualmente per vie indipendenti. Miot altri non è che Graziella Miot, già autrice di testi come “Le leggi del discorso. Grammatica italiana per la scuola media” (assieme a Oreste Barjes, 1957), “Avventura di un italiano in Asia” (assieme a Oreste Barjes, 1966), “Piccolo Mondo Antico” (come curatrice dell’opera di Fogazzaro, 1968) e “Grammatica Italiana” (1974).

Marjanna, Rozanna

Capita solo a me? Capita solo a me che quando sento/vedo i nomi Annamaria e Annarosa (all’udito le forme Annamaria e Annarosa sono indistinguibili da Anna Maria e Anna Rosa) li percepisco come composti e quando invece sento/vedo i Marianna e Rosanna li percepisco come nomi a sé?

Da notare che mentre Rosanna è a tutti gli effetti un nome composto, per Marianna sono possibili due spiegazioni alternative.

Con dominazione

Condom in azione.

Ti avvali della solita balia?

Usi tata usitata?

Riferimento

Quando ti sparano almeno due volte a distanza di tempo l’una dall’altra.

Non esattamente un invito a passare più tempo in montagna

Menomare

Ossi mori

Abissale superficialità, profondità superficiale.

EEP

Epistole e pistole.

Dopo l’otite

M’odo allo stesso modo.

Non olezzo, non omaggio

Sull’esempio del post precedente.

Non olezzo
Nono lezzo
Non (ho) lezzo

Non omaggio
Nono Maggio
Non (h)o Maggio

Voci precedenti più vecchie