In dieci nel letto

Che viene sùbito da pensar male con un titolo così. Questo almeno è quello che ho pensato io quando l’insegnante di Inglese conversation ha dato questo brano ai suoi alunni per fare pratica con i numeri da uno a dieci.

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Andiamo a sciare a Ultima Tul

Qualche giorno fa Simona Branchetti*, una nota giornalista del TG5, nel dare la notizia dell’avvicinamento della sonda New Horizons a Ultima Thule ha pronunciato il nome di quest’ultimo Ultima Tul. Che così, su due piedi, mi ha fatto pensare a una qualche località sciistica della Valdaosta o dell’Alta Savoia.
Sostengo da sempre che ai giornalisti della TV dovrebbero scrivere tra parentesi le pronunce esatte di molti termini.

Comunque, approfitto di questo post per dirvi che gli Ultima Thule (da non confondere con un’omonima formazione svedese) sono uno dei miei gruppi preferiti di rock estone; se volete avvicinarvi allo loro musica vi consiglio il doppio antologico Kogutud Teosed 1987–2002.
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* qualche anno fa questa donna mi ispirava sesso sfrenato; ora mi capita di domandarmi piuttosto di frequente come potessi aver mai pensato una cosa del genere

The far side

Un sacco di gente pensa che, in Inglese, il lato non visibile della Luna si definisca “the dark side of the Moon”. Invece la definizione corretta è “the far side of the Moon”. Il che è logico: il lato nascosto della Luna ovviamente non è mica sempre buio.

Tuttavia mi piace pensare che ciò non sia necessariamente sintomo di ignoranza, ma probabilmente l’effetto sulla cultura popolare di quello che – a mio avviso – rappresenta l’apice creativo dei Pink Floyd. Sì, perché c’è di peggio: quelli che quel disco non lo hanno mai ascoltato o addirittura non lo conoscono nemmeno.

Originaria di un termine danese, aho!

Ma chi è il somaro che ha scritto questo paragrafetto su Wikipedia? Prima che qualcuno provveda a rettificarlo (e speriamo lo facciano presto) vi riporto qui sotto quanto appare oggi sulla pagina in Toscano dei Måneskin.

[Il nome scelto per il gruppo, Måneskin (pronuncia danese [ˈmɔːnəˌsgenˀ]), è un termine danese, di cui la bassista Victoria è originaria dal lato materno e significa “chiaro di luna”]

Reincarnazione

Se qualcuno mi chiedesse se credo nella reincarnazione risponderei di no. Tuttavia in tempi molto recenti un caso di reincarnazione si è verificato per davvero: i Led Zeppelin sono diventati i Greta Van Fleet. Per la gioia immensa di tutti quelli come me. Sì, perché ci sono le cover band, ci sono i cloni, ma – per quanto rarissimi – ci sono anche i “continuatori” del sacro suono.

Cerco Lauren Villmann, trovo Salvini

Cioè, leggo che Tanel Padar, uno dei miei musicisti estoni preferiti, in questi giorni è a Bellagio con la nuova fidanzata Lauren Villmann, così decido di cercare qualche immagine della giovane fanciulla bionda. Eh? Metto Lauren Villmann in Google Images e tra le foto me ne compare una di Salvini. Basta!

Toh, Mari Kalkun (mi) è diventata famosa!

Oggi mi sono imbattuto per caso in questo articolo del Guardian su Mari Kalkun. Una volta fatto klik sul link e vista la sua foto mi sono reso conto che si trattava della stessa Mari Kalkun che una dozzina di anni fa avevo ospitato a casa mia per una notte. Non ricordo quasi nulla della serata: solo che le avevo preparato una cena mediterranea e che avevamo chiacchierato a lungo del più e del meno (di sicuro di Estonia e di musica estone). Aveva con sé una chitarra e aveva suonato qualche cosa. Ma se non ricordo nulla è perché il genere non mi aveva impressionato. Non a caso è diventata una cantante folk, e il folk (se non non in rari casi) non fa per me. In ogni caso sono contento per il suo successo.

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