Le ninfee aliene del Bodom

Visto che il primo quiz sul Bodom è ancora irrisolto ne propongo un secondo, completamente diverso.

Due minuti prima di mezzanotte uno strano oggetto infuocato piove dallo spazio inabissandosi tra le acque, per la verità poco profonde, del Lago Bodom. Due minuti più tardi le 2.112 ninfee ospitate sulla superficie cominciano a esibire uno strano comportamento: ogni dodici ore metà degli esemplari muore e il processo prosegue sino a quando non resta un numero dispari di piante acquatiche.

Domanda 1: trovare i due riferimenti numerico-musicali presenti nel problema.

Domanda 2: scrivere la funzione matematica n(t) che rappresenta il processo di decrescita delle n(t) ninfee in funzione del tempo t, esprimendo quest’ultimo in giorni.

Domanda 3: dire dopo quanti giorni il processo si arresta.

In dieci nel letto

Che viene sùbito da pensar male con un titolo così. Questo almeno è quello che ho pensato io quando l’insegnante di Inglese conversation ha dato questo brano ai suoi alunni per fare pratica con i numeri da uno a dieci.

Andiamo a sciare a Ultima Tul

Qualche giorno fa Simona Branchetti*, una nota giornalista del TG5, nel dare la notizia dell’avvicinamento della sonda New Horizons a Ultima Thule ha pronunciato il nome di quest’ultimo Ultima Tul. Che così, su due piedi, mi ha fatto pensare a una qualche località sciistica della Valdaosta o dell’Alta Savoia.
Sostengo da sempre che ai giornalisti della TV dovrebbero scrivere tra parentesi le pronunce esatte di molti termini.

Comunque, approfitto di questo post per dirvi che gli Ultima Thule (da non confondere con un’omonima formazione svedese) sono uno dei miei gruppi preferiti di rock estone; se volete avvicinarvi allo loro musica vi consiglio il doppio antologico Kogutud Teosed 1987–2002.
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* qualche anno fa questa donna mi ispirava sesso sfrenato; ora mi capita di domandarmi piuttosto di frequente come potessi aver mai pensato una cosa del genere

The far side

Un sacco di gente pensa che, in Inglese, il lato non visibile della Luna si definisca “the dark side of the Moon”. Invece la definizione corretta è “the far side of the Moon”. Il che è logico: il lato nascosto della Luna ovviamente non è mica sempre buio.

Tuttavia mi piace pensare che ciò non sia necessariamente sintomo di ignoranza, ma probabilmente l’effetto sulla cultura popolare di quello che – a mio avviso – rappresenta l’apice creativo dei Pink Floyd. Sì, perché c’è di peggio: quelli che quel disco non lo hanno mai ascoltato o addirittura non lo conoscono nemmeno.

Originaria di un termine danese, aho!

Ma chi è il somaro che ha scritto questo paragrafetto su Wikipedia? Prima che qualcuno provveda a rettificarlo (e speriamo lo facciano presto) vi riporto qui sotto quanto appare oggi sulla pagina in Toscano dei Måneskin.

[Il nome scelto per il gruppo, Måneskin (pronuncia danese [ˈmɔːnəˌsgenˀ]), è un termine danese, di cui la bassista Victoria è originaria dal lato materno e significa “chiaro di luna”]

Reincarnazione

Se qualcuno mi chiedesse se credo nella reincarnazione risponderei di no. Tuttavia in tempi molto recenti un caso di reincarnazione si è verificato per davvero: i Led Zeppelin sono diventati i Greta Van Fleet. Per la gioia immensa di tutti quelli come me. Sì, perché ci sono le cover band, ci sono i cloni, ma – per quanto rarissimi – ci sono anche i “continuatori” del sacro suono.

Cerco Lauren Villmann, trovo Salvini

Cioè, leggo che Tanel Padar, uno dei miei musicisti estoni preferiti, in questi giorni è a Bellagio con la nuova fidanzata Lauren Villmann, così decido di cercare qualche immagine della giovane fanciulla bionda. Eh? Metto Lauren Villmann in Google Images e tra le foto me ne compare una di Salvini. Basta!

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