Comunque si dice Hänsel

Un esempio di danno fatto da chi traduce male: sono almeno tre anni che mia figlia non mi crede quando le dico che il protagonista maschile della favola che le sto leggendo si chiama Hänsel e non Hansel. Prima perché la maestra d’asilo ha sempre detto Hansel, adesso che sa leggere, invece, perché nei quattro libri che abbiamo lei vede sempre scritto Hansel.

Falco maschio, falco femmina, falco cucciolo

Nella preparazione del breve post precedente, consultando questa pagina di Wikipedia in Inglese, ho scoperto che…

The traditional term for a male falcon is tercel (British spelling) or tiercel (American spelling), from the Latin tertius (third) because of the belief that only one in three eggs hatched a male bird. Some sources give the etymology as deriving from the fact that a male falcon is about one-third smaller than a female (Old French: tiercelet). A falcon chick, especially one reared for falconry, still in its downy stage, is known as an eyas (sometimes spelled eyass). The word arose by mistaken division of Old French un niais, from Latin presumed nidiscus (nestling) from nidus (nest).

La falce del falco

Falco, forse non tutti lo sanno, deriva dal termine latino “falx” (falce). Ma qual è la falce del falco? Questo è meno chiaro. Forse la forma a falce era riferita agli artigli, forse al becco, forse alle ali; o forse a tutte e tre le cose insieme.

Grasso di gomito

Avevo il sospetto che l’espressione “olio di gomito” fosse una caratteristica esclusiva della nostra lingua, invece mi sbagliavo. Facendo una breve ricerca ho trovato equivalenti in altri quattro idiomi, e probabilmente non ho nemmeno esaurito tutte le possibilità.
In Inglese si dice “elbow grease” (grasso di gomito), in Francese “huile de coude” o “huile de bras” (olio di gomito/braccio), in Danese e Norvegese “knofedt” e “knokefett” (grasso delle nocche).
Se conoscente i corrispondenti in altre lingue fatevi avanti!

Hey tu, badkruka!

Non importa quanto calda è l’acqua del mare, per qualcuno sarà sempre troppo fredda. Avete presente il rituale sofferto e travagliato messo in atto da coloro che affrontano l’ingresso in acqua come se si trattasse di una crocefissione? Un passettino alla volta, gli inconfondibili gridolini semi-isterici delle donne (e i gemiti strozzati degli uomini) non appena l’immancabile onda dispettosa va a lambire inguine e fianchi prima di quanto da loro calcolato, il passarsi progressivamente e ripetutamente le mani bagnate su braccia e spalle per acclimatare il corpo, il fermarsi, l’arretrare, il riprovare, ecc. Ecco, sappiate che lo Svedese vi consente di definire costoro con una sola splendida parola: badkruka.

Sirenetta baltica

lilla sjöjungfrun (Svedese)
lille havfrue (Danese)
mała syrenka (Polacco)
mazā nāriņa (Lettone)
meerjungfrau (Tedesco)
pieni merenneito (Finlandese)
undinėlė (Lituano)
väike merineitsi (Estone)

Terremoto sul Baltico

erdbeben (Tedesco)
jordbävning (Svedese)
jordskælv (Danese)
maanjäristys (Finlandese)
maavärin (Estone)
maavärrin (Võro)
trzęsienie ziemi (Polacco)
zemestrīce (Lettone)
žemės drebėjimas (Lituano)
žemės kustiejėms (Samogiziano)

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