Iceberg sul Baltico

aisbergs (Lettone)
eisberg (Tedesco)
góra lodowa (Polacco)
isberg (Svedese)
isbjerg (Danese)
jäämägi (Estone)
jäävuori (Finlandese)
ledkalnis (Lituano)

Si noti che in tutte le lingue il concetto è il medesimo: montagna di ghiaccio.

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Pr An Tr Ke Pn Št Sk

Quelle riportate nel titolo sono delle abbreviazioni. Di cosa si tratta?

Pronti, partenza, via!… in un po’ di lingue

Croato

priprema, pozor, sad!

Nota:
Grazie all’amica Dijana per il contributo.


Danese

klar, parat, start!
på pladserne, færdige, løb!

Nota:
La prima versione è quella di gran lunga più usata.


Estone

tähelepanu, valmis olla, start!

Nota:
Grazie all’amica Marit per il contributo.


Finlandese

paikoillanne, valmiina, nyt!
paikoillenne, valmiina, nyt!
paikoillanne, valmiit, nyt!
paikoillenne, valmiit, nyt!
paikoillanne, valmiina, hep!
paikoillenne, valmiina, hep!
paikoillanne, valmiit, hep!
paikoillenne, valmiit, hep!
än, yy, tee, nyt!

Nota:
L’uso di paikoillanne/paikoillenne e valmiina/valmiit dipende dal caso (nel senso di categoria grammaticale) in cui è costruita la frase.
Nell’ultimo esempio, invece, än, yy e tee sono i nomi delle tre lettere che compongono la parola nyt.


Francese

à vos marques, prêts, partez!


Inglese Americano

ready, set, go!


Inglese Britannico

ready, steady, go!


Lituano

pasiruošti, dėmesio, pirmyn!
pasiruošti, dėmesio, marš!

Nota:
La seconda versione era più utilizzata in passato; oggi prevale la prima.


Rumeno

pe locuri, fiţi gata, start!

Nota:
Grazie all’amico Ciprian per il contributo.


Slovacco

pripraviť sa, pozor, štart!

Nota:
Grazie a Emanuela Cardetta, che chiarisce anche il significato esatto dei tre vocaboli: prepararsi, attenzione, start.


Sloveno

pripravljeni, pozor, zdaj!


Svedese

klara, färdiga, gå!
på era platser, färdiga, gå!

Nota:
La prima versione è quella di gran lunga più usata.


Tedesco

auf die plätze, fertig, los!


Turco

yerlerinize, hazır, başla!


Ungherese

vigyázz, kész, rajt!

Geotacchinizzazione d’Europa

Questa mappa mostra i diversi modi con cui è chiamato il tacchino in Europa (e in qualche territorio extra-europeo, come la Turchia).

Quintangolo, quintagono o pentangolo?

Quale dei tre termini proposti nel titolo sarebbe il più corretto dei possibili nomi alternativi del pentagono e perché?

 

Plans for summer? Yes, staycation

Prima di oggi non mi ero mai imbattuto nel neologismo “staycation”, che dalle occorrenze presenti in Google sembra – tra l’altro – un termine piuttosto diffuso. Si tratta di una parola macedonia nata dall’unione di “stay-at-home” e “vacation”, cui Wikipedia dedica una sua pagina, questa*.

Staycation mi ha fatto venire in mente la tipica espressione milanese che le persone della generazione dei miei nonni fornivano come risposta a chi chiedesse loro dove avrebbero trascorso le vacanze estive: a castoo in provincia de caresti (pronuncia: a kastu in pruintʃa dé karèsti; gli accenti sono indicati in sottolineatura), cioè “sto-a-casa, in provincia di resto-a-casa”, anche se la resa in Toscano è fortemente limitata rispetto all’originale.

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* sempre grazie a Wikipedia ho appreso dell’esistenza del corrispondente svedese “hemester

Salvare il Livone non è da eccentrici e testardi, è un gesto d’amore

Poco fa mi sono imbattuto in questo articolo di tal LinkPop su Linkiesta. Un pessimo modo di fare giornalismo, o “citizen journalism”, come dicono loro. Uno scritto pieno di giudizi, prevalentemente negativi, in cui – tra l’altro – si afferma che (non è uno scherzo) il ceppo linguistico ugro-finnico “comprende ungherese, finlandese e lettone”. Complimenti per la chicca (imparate almeno a copiare!). Per non parlare del nazionalismo lettone che, secondo l’autore o l’autrice, a un certo punto della storia sarebbe “tornato di moda”. E dov’è l’articolo di Atlas Obscura? Lo si cita, lo si scopiazza un po’ (scambiando appunto lingua lettone ed estone), ma il link non c’è (lo trovate qui; inoltre – come quasi sempre accade – l’originale è ben più interessante della frettolosa e maldestra sintesi, oltre che essere impeccabile dal punto di vista dell’etica giornalistica). Il pezzo di Atlas Obscura cita anche il linguista Valts Ernštreits; basta guardarlo per capire che all’università di Tartu conta quello che sai e sai trasmettere nell’insegnamento, non il modo in cui ti presenti. La mia ex fidanzata estone ha studiato il Livone proprio a Tartu e, per quel che mi riguarda, quella livone è una lingua dalla musicalità molto accattivante, una specie di Estone più morbido, melodico e dolce.

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