Ho chiesto a Gemini di crearmi un’immagine della mappa dell’Inghilterra fatta interamente di uova al tegamino. Mi ha creato una mappa della Gran Bretagna. Solitamente scrivo i miei prompt in Inglese, ma oggi ho provato in Toscano. La cosa è molto interessante, perché l’AI ha replicato un tipico errore commesso da Italiani e Padani, ovvero una sineddoche applicata alla geografia (al pari di Olanda per Paesi Bassi e America per Stati Uniti). Tuttavia ciò non è un caso. Si potrebbe pensare che le AI eseguano una traduzione preliminare in Inglese prima di elaborare un prompt, invece ragionano direttamente nella lingua originale dei prompt, evitando così non una, ma due traduzioni (andata e ritorno). Dal momento che l’equiparazione tra Inghilterra e Gran Bretagna è un errore che, oltre al parlato, riguarda tristemente anche lo scritto, ciò spiega il perché del comportamento descritto all’inizio. Le AI sono gli alunni, i testi su cui sono state addestrate sono i maestri. E si sa che cattivi maestri…
Ti ricordi il film di uno che non riusciva a morire perché era immortale?
30 Lug 2026 Lascia un commento
in Indrismi
Giro di parole con cui, ieri sera a cena, mia moglie ha cercato di parlare a me e mia figlia di Highlander.
Perché l’umidità è bassa di giorno e alta di notte?
25 Lug 2026 7 commenti
in Fisica
In condizioni di tempo stabile – cioè in assenza di precipitazioni, temporali, ecc. – l’umidità non varia quasi per nulla nel corso di 24 ore. Ed è l’umidità assoluta (per dirla semplice, l’acqua – misurata in grammi per metro cubo – contenuta nell’aria) la responsabile della sensazione di benessere/malessere che prova il nostro corpo a una data temperatura.
Quella che varia è l’umidità relativa, ovvero la quantità di acqua presente nell’aria in relazione alla massima quantità di acqua che l’aria può accogliere. È semplice da capire. L’aria è come una spugna che si espande o contrae in funzione della temperatura. Se la temperatura cresce la spugna si ingrandisce (potendo accogliere una quantità maggiore di goccioline d’acqua), se decresce la spugna si rimpicciolisce (e con essa lo spazio a disposizione per l’acqua in sospensione). Un altro modo di vedere la cosa, ma un po’ improprio, è di pensare l’aria come un bicchiere. Immaginiamo una data quantità di acqua. Di giorno abbiamo un classico bicchiere da pasto che si riempie d’acqua ad esempio per 2/5 (40%); di notte il bicchiere si rimpicciolisce fino a raggiungere le dimensioni di un bicchierino da grappa; la quantità d’acqua resta invariata, ma l’occupazione passa da 2/5 a 19/20 (95%). Il bicchiere sembra pieno, ma non è lo stesso bicchiere che avevamo all’inizio.
Quindi, per riassumere, l’umidità relativa non è di grande utilità; quello che serve è l’umidità assoluta, spesso però non presente nei bollettini meteo. Al suo posto possiamo guardare il punto di rugiada, la temperatura a cui dobbiamo raffreddare l’aria-spugna affinché l’acqua in essa contenuta venga “strizzata” fuori. Se si superano i 18 °C le sensazioni provate dal nostro corpo cominciano a virare verso quel fastidioso senso di appiccicaticcio; oltre i 21 °C siamo messi male, ma durante queste ultime ondate di calore è capitato di superare spesso i 25 °C.
Poco prima che piova l’umidità relativa è prossima al 100%. Questo valore è fastidiosissimo se la temperatura dell’aria è di 35 °C come in una torrida giornata estiva, ma innocuo se siamo all’inizio della primavera e fuori ci sono 12 °C. Quel 100% di umidità relativa, dunque, proprio per il suo essere un dato relativo, non ci è di alcuna utilità. Se invece guardassimo il punto di rugiada probabilmente avremmo qualcosa come 26 °C e 11,8 °C rispettivamente, ovvero tutto ciò di cui abbiamo bisogno di sapere.
Stasera ti tocco io
24 Lug 2026 4 commenti
Ristorante Bunker di Riva Trigoso (Sestri Levante). Entro e mi imbatto nella Tania, ragazza molto carina che serve ai tavoli, ma svalvolata come non poche. Mi chiede dove ho prenotato. Le indico il tavolo. La sua risposta: “ah, allora stasera ti tocco io!”. Quando l’unica cosa che deve fare una così è evitare frasi ambigue, specie se non le capisce.
Ma quello di cui parlavate poco fa è un cantante?
18 Lug 2026 4 commenti
in Indrismi
Terrazza del ristorante Bunker di Riva Trigoso (Sestri Levante). Mia moglie ha di fronte a sé un trancio di tonno alle cipolline in agrodolce, io un trancio di pesce spada ai ferri. Spiega a nostra figlia che sono ottimi cibi, sebbene da consumare con frequenza ridotta, perché possono contenere metalli tossici come il mercurio. Al che comincio a parlare con mia figlia della densità degli elementi della tavola periodica, di idrogeno, deuterio, trizio, cosidetti metalli pesanti, piombo, uranio. Spiego il tema dei proiettili all’uranio impoverito, della loro capacità di perforazione, dei rischi connessi alla salute di chi li utilizza, ricollegando la cosa a Vannacci, di cui lei stessa mi aveva inaspettatamente parlato qualche sera prima mentre tornavamo in taxi dall’aeroporto di Orio al Serio. Mia moglie nel frattempo è distratta. Quando torna mentalmente tra noi pronuncia con assoluto candore le parole che danno il titolo a questo post. Ma sì, Vannacci, Antonacci, d’altra parte se sei lituana – come si è giustificata lei stessa – i due nomi suonano quasi identici.
Acqua condizionata
18 Lug 2026 3 commenti
in Indrismi
È arrivata l’estata e mia moglie comincia ad elargire perle linguistiche, evidentemente stimolata dal clima ligure. Con acqua condizionata intendeva acqua condensata ovvero la condensa d’acqua che si forma su bottiglie e lattine una volta che queste vengono tolte dal frigorifero e messe in tavola.
BPA
16 Lug 2026 Lascia un commento
in Lituania
Quei simpaticoni dei Lituani si sono inventati la Baltic Pale Ale, che allo stato attuale sembra più che altro una IPA dei poveri, tra l’altro con una gradazione troppo bassa (4,5 %) per risultare di interesse. Vedremo gli sviluppi futuri.
2K26
05 Lug 2026 Lascia un commento
in Fisica, Logica, Matematica, Non capisco, Non sopporto
Pare che 2026 sia di moda scriverlo 2K26, per esempio sulla sabbia in riva al mare.
Capre una prima volta. Geniale abbreviare un numero di quattro cifre usando una stringa alfanumerica di quattro cifre. E 2126, sempre di quattro cifre, lo abbreviate in 2K126 che ne ha cinque?
Capre una seconda volta. K è il simbolo dei Kelvin, il prefisso delle migliaia è k.
Il riscaldamento dell’Europa è colpa di noi Europei
03 Lug 2026 4 commenti
A quanto pare il territorio europeo si sta riscaldando a una velocità doppia rispetto a quella del resto del pianeta. Diamo per buona la notizia di quel “doppio”, per quanto mi sembra eccessivamente semplicistico e un po’ troppo preciso per avere reale fondamento scientifico.
L’Europa è l’area geografica in cui si è fatto di più sia per contenere l’immissione in atmosfera di gas serra sia per limitare l’inquinamento di aria e acque. Eppure oggi il nostro territorio è soggetto a effetti di riscaldamento climatico peggiori di quanto si registra altrove. Perché? Semplicemente perché i sistemi di correnti marine e atmosferiche che caratterizzano e regolano il clima del pianeta sono estremamente complessi, al punto tale che le conseguenze negative e positive dovute agli interventi umani finiscono inevitabilmente per manifestarsi lontano da dove questi interventi hanno avuto luogo.
Qualche sera fa, invece, in uno di quei programmi di cosidetto approfondimento (in realtà: superficializzazione) che vanno in onda dopo i telegiornali (in questo caso su Rete4), qualcuno ha avuto l’ardire di sostenere che se l’Europa si riscalda di più e più velocemente è perché le azioni messe in campo dalla UE sono state insufficienti e inefficaci.
D’altra parte se per parlare di clima anziché invitare climatologi e scienziati chiami giornalisti, politici e opinionisti tuttologi il risultato non può che essere delirantemente questo.
Sincronicità
29 Giu 2026 9 commenti
Domenica 21 Giugno 2026.
Premessa I. Quando frequentavo la quarta liceo – parliamo di circa 38 anni fa – è entrata in prima una ragazza davvero bella e sensuale. Si chiamava Tania. Girava sempre con due amiche, Arianna e Francesca, e per avvicinarmi a lei avevo cominciato a parlare con loro. Francesca era molto espansiva e sempre sorridente, una specie di maschiaccio dall’entusiasmo contagioso. All’opposto, Arianna era timida e riservata, e non la si notava quasi. Con il passare dei mesi il mio interesse per Tania è scemato e poi svanito, mentre è cresciuto moltissimo quello per Arianna, incantevolmente fine, sobria e delicata.
Premessa II. Una volta terminato il liceo e sino al 20 Giugno di quest’anno avrò pensato a Francesca tre o quattro volte al massimo, dimenticandone persino il cognome; a Tania molte più volte, ma non più di una cinquantina, mentre Arianna non l’ho mai dimenticata; da poco meno di due lustri a questa parte càpita di sentirci via WA due o tre volte l’anno per le classiche ricorrenze legate a compleanni e festività (un paio d’anni fa ci siamo sentiti anche telefonicamente per questioni connesse al suo lavoro).
Premessa III. Lo scorso anno Arianna mi manda una foto di lei e Tania in una discoteca di Berlino, dove si sono incontrate per caso dopo “millemila anni”, per usare la sua citazione esatta. Non ho invece la più pallida idea se Francesca e Arianna siano rimaste in contatto.
Le attività di sgombero del magazzino di 500 metri quadri della casa dei miei (in vendita) finalmente stanno cominciando a ingranare. Mia sorella decide di venire a etichettare il materiale che non deve essere ceduto. Si porta con sé anche mia figlia, ben lieta di prendersi una pausa dallo stress della preparazione dell’esame orale di terza media. Rientrano a casa con due album di mie vecchie fotografie. Mia figlia ne prende uno e viene nel mio studio, pretendendo che le commenti ogni singolo scatto. Si riferiscono al periodo compreso tra la quarta liceo e il primo anno di università. Le descrivo ogni situazione, anche se non ricordo proprio tutte le persone raffigurate. Poi c’è una foto di quinta liceo che mi colpisce, più che altro per lo stupore provato di fronte alla consapevolezza di essermela scordata. Raffigura una pila umana di sei persone: tre ragazzi in basso, due in fascia intermedia (uno sono io) e Francesca in cima. Non ne sono pienamente sicuro, ma è molto probabile che fosse stata una mia idea. Commento ad alta voce: dopo la mando all’Arianna, chissà se si ricorda ancora della sua compagna di classe. Pranziamo, e più tardi mi faccio un pisolino. Prima di cominciare a lavorare (eh sì, lavoro sempre), estraggo due foto dall’album e le riprendo con il cellulare. Passa ancora qualche minuto e, in un momento del tutto casuale, mando la prima al mio amico Fabrizio e la seconda ad Arianna. Mi scriverà una trentina di minuti più tardi per dirmi che è rimasta spiazzata. Ha ricevuto la mia immagine nel momento esatto in cui era al telefono con Francesca, che tra l’altro le ha confermato di conservare la stessa fotografia. La prima cosa a cui ho pensato? La probabilità di accadimento di un evento dal genere. E ci sto pensando ancora, a distanza di diversi giorni.
La Luna più lontana dopo l’esplosione del razzo di Bezos
31 Mag 2026 3 commenti
Uno dei tanti titoli cretini letti tra ieri e oggi. La distanza Terra-Luna non dipende dalle esplosioni dei razzi di Bezos.
Coprimi
31 Mag 2026 7 commenti
in Lingua toscana, Quiz
Facciamo un gioco: scriviamo una frase (o più di una) che contenga la parola “coprimi”, ogni volta con un significato diverso. L’obiettivo è quello di arrivare al maggior numero di frasi possibili.
Comincio io. (La moglie sul divano, al marito che sta per uscire) Quando rientri non fare rumore; se mi trovi addormentata qui, non svegliarmi, spegni la TV e coprimi, così almeno non prendo freddo.
E, comunque, l’aria attraverso i muri passa
30 Mag 2026 Lascia un commento
in Fisica
Immagino che, specie d’inverno, sarà capitato anche a voi di sentire l’intelligentone di turno sostenere che l’aria fredda passa attraverso i muri. Chissà poi perché solo d’inverno e solo quella fredda. Ovviamente l’aria non passa affatto attraverso le pareti delle nostre case. L’aria fredda che sentiamo avvicinando la mano al muro ha una spiegazione fisica nota e piuttosto elementare: si tratta del moto convettivo.
L’aria calda all’interno della stanza, a contatto con la parete fredda, si raffredda. L’aria fredda, più densa e pesante di quella calda, scende verso il basso lungo la superficie della parete. E questo crea un moto convettivo naturale: una corrente d’aria circolare che scivola lungo il muro verso il pavimento. Pertanto quando avviciniamo la mano, stiamo appunto intercettando questa corrente discendente di aria raffreddata dalla parete.
La NATO difenderà ogni centimetro del proprio territorio
30 Mag 2026 Lascia un commento
in Geografia, Matematica
Casomai ogni centimetro quadrato, caro il mio Rutte.
Il Bergamasco di seconda generazione
19 Mag 2026 5 commenti
Siete mai stati a Bergamo, a Brescia e nelle loro province? Ci sono moltissime persone di diverse culture, specie con la pelle scura, che esibiscono un delizioso accento locale. Al di là delle preferenze per un’inflessione o per l’altra, qui l’aggettivo delizioso è riferito sopratutto alla bellezza di un’integrazione compiuta per davvero, che di certo passa anche per la lingua.
Non è un esempio di questo tipo il cosidetto Bergamasco di seconda generazione che ha tentato la strage di Modena; non a caso parlava arabo.
Ora, se mettiamo in evidenza questo fatto sin quasi banale ci date puntualmente dei razzisti. State dicendo che a noi piacciono solo le candele bianche profumate, di forma cilindrica e con uno specifico rapporto tra circonferenza di base e altezza. Peccato che sia falso. A noi le candele vanno bene tutte, indipendentemente dal colore, dalla forma, dal profumo, da tutto quello che volete; al massimo è una questione di gusti, ma – come è proprio della natura umana – siamo sensibili ai gradienti, dunque tendenzialmente attratti più dal diverso che dal simile. Quello di cui invece vi accusiamo noi è la pretesa di far passare per candele dei cilindri che al posto dello stoppino hanno una miccia. E se non siete in grado di capire la differenza tra candela e candelotto il problema è serio; tanto più che, anziché prenderne atto e imparare, volete pontificare e insegnare agli altri una teoria che è materia perfetta per la psichiatria.
Il problema è l’Islam, non il colore della pelle o la provenienza geografica. E considerare l’Islam una religione è come considerare un candelotto di dinamite una candela. I musulmani sono diversi e in massima parte ostili all’integrazione; propensi invece a sottomettere chiunque non sia come loro.
Prima che, dall’abisso dell’ignoranza in cui sguazza, si levi la voce del solito idiota talmente idiota da non capire, dunningkrugerianamente, di essere idiota lo diciamo noi: no, non è che si nasce islamici; non esiste un gene che ti rende diverso e non integrabile. Il tema del razzismo non esiste. La differenza è fatta dalla cultura, dal terreno in cui germoglia il seme. Perché se scambi alla nascita un Siciliano e il figlio del peggior terrorista di Hamas, il Siciliano biologico diverrà un terrorista e il bambino di Gaza crescerà normale; e d’aspetto, probabilmente, saranno anche poco distinguibili.
Più che altro varrebbe la pena di studiarlo in modo serio questo imprinting islamico, che ti programma sin dalla nascita con una forza tale che diviene poi quasi impossibile essere riprogrammato alla tolleranza. Se studi il veleno puoi sperare di trovare una cura.
Si chiama massimizzazione lucida
18 Mag 2026 5 commenti
in Logica
Se prendi un’auto e nell’ora di punta ti getti sui passanti che affollano una via centrale di una qualunque città o cittadina non sei un pazzo che non sa quel che fa: stai eseguendo un problema di massimizzazione (in questo caso del numero di vittime) e, per farlo, devi essere un lucido calcolatore e un pianificatore consapevole.
Alle elementari non ci avevano insegnato che la matematica ci sarebbe servita per fare bene i conti e per non farci fregare quando qualcuno avrebbe provato a darci il resto sbagliato? Ecco, dietro la matematica c’è la logica, che serve a non farci fregare proprio nel resto (delle cose della vita).
La condizione necessaria all’esercizio della logica è la disponibilità di un tempo minimo sufficiente a pensare, dubitare, ragionare. La saturazione di questi spazi mentali (attraverso i mezzi di informazione tradizionali e i social media) è il mezzo con cui la sana e salutare pratica del pensiero logico viene annullata. Né più né meno come quando un hacker bombarda un sito internet per saturarlo o come quando il regime iraniano bombarda, in senso letterale, l’Iron Dome israeliano per saturarne la capacità di reazione.
Gli Sposi Promessi
17 Mag 2026 10 commenti
in Indrismi
Poco fa mia moglie ha detto a mia figlia di ripassare Gli Sposi Promessi, ché domani ha la verifica. Ma ho una moglie sarda o lituana?
Ammucchiati
16 Mag 2026 Lascia un commento
in Non capisco
Ogni giorno sugli stati WA dei miei circa 2.300 contatti viene pubblicato un po’ di tutto, anche foto, sebbene queste siano una minoranza. Ma concentriamoci appunto su queste ultime. Gli scatti del cielo, specie all’alba, sono molto diffusi, poi ci sono i fiori, gli immancabili paesaggi di mare e montagna, gli stadi, i palazzetti del basket e della pallavolo, le palestre di danza classica e moderna, i saggi di ginnastica acrobatica, di tanto in tanto una sparuta piscina, meno di frequente un libro, e poi ancora gli animali domestici, i vestiti nuovi e vecchi, oggetti vari, i figli (propri e altrui) durante i compleanni-fotocopia, gli impiattamenti al ristorante e… gli aperitivi con gli amici. Ecco, come sono le foto degli aperitivi con gli amici? Le foto normali ritraggono tre o quattro amici con il classico spritz o bevanda affine. E le altre? Le altre sono quelle fatte dai Napoletani. Stessa matrice, ma a fare la differenza è… l’affollamento. Mai meno di una dozzina di persone, e tutte ammucchiate tra loro. Ma perché?
Ma il Monte Everest non era in Francia?
03 Mag 2026 2 commenti
in Indrismi
Mia moglie poco fa. Mi sa che l’aria del Lago d’Iseo non deve farle molto bene.
Gli Estoni sono davvero così lenti come descritto nelle barzellette?
26 Apr 2026 Lascia un commento
Quasi mai, ma a volte la realtà supera la finzione comica. Esempio: ho scritto un messaggio WA alla mia amica Liina l’8 Dicembre 2025 e la sua risposta è arrivata il 9 Aprile 2026. Che ne dite?
Come i concessionari vendono le auto in Lituania
26 Apr 2026 5 commenti
in Lituania
Ieri mia moglie mi ha inviato un video dell’amica Gerda mentre ritira la sua Yaris nuova di zecca (e la sua prima in assoluto) presso un concessionario di Vilnius. Mai visto nulla del genere, e non si tratta nemmeno di un caso isolato: in Lituania pare che tutti i concessionari facciano così. Ecco cosa succede. Il giorno del ritiro l’auto è coperta da un telo molto elegante (quello dell’altra amica, Jovita, era addirittura rosso) sopra il quale è appoggiato un gigantesto fiocco. Gli addetti rimuovono il fiocco, creano un po’ di atmosfera, ti portano di fronte al cofano, raccolgono i lembi del telo e li affidano alle tue mani, poi ti invitano a tirare con forza, finché l’auto appare in tutto il suo splendore; e a quel punto la scena si risolve in un applauso liberatorio da parte di tutti; che sa un po’ di finto, a dire il vero. Bene, mi limito a questo; mi sono ripromesso di non aggiungere commenti, anche se la tentazione è forte.
Ho scritto un romanzo gotico immaginario
25 Apr 2026 Lascia un commento
in Umorismo
Si chiama The Strange Case of Dr. Jack and Ms. Heidi. Per non dare nell’occhio ho usato un pseudonimo islando-padano (Roberta Luisa Stevensdóttir).
Is it even possible to hate solid geometry?
25 Apr 2026 Lascia un commento
A few weeks ago, my daughter confessed to me that she hates solid geometry and prefers algebra. It’s the opposite of what usually happens, especially at fourteen. In geometry, you see; in algebra, you have to imagine. How can you not like geometry? It surprised me, but then I thought about it: in the end, it’s like those who prefer a book over a movie; when you read, you build the movie yourself; when you watch, someone else has built it for you.
She got top marks (10 with honors) on her prism test and a 10- on cones, cylinders, and double cones. But she hates drawing the figures; she loves doing calculations, especially mental ones. Ever since I taught her how to solve Pythagoras using triples, she doesn’t even write down square roots anymore. And often, she is better and faster than I am.
That said, in my next few posts, I will give a couple of lessons in my own way—the first inspired by Cavalieri, the second by Guldinus. Two names that schools have inexplicably removed.
What do textbooks teach today? They give you definitions, show you formulas, then the inverse formulas, and finally, you do exercises. Those designed slightly better have sections illustrating the meaning of the formulas and presenting physics applications or real-world connections. But usually, all that stuff is skipped because there is no time.
It’s a terrible, one-dimensional approach. I would do it completely differently. Divide the class into randomly selected groups of 4 or 5 people, each group choosing a battle name written with a marker on a sheet of paper. Desks clustered to accommodate the groups; away with the chairs—the desks, facing the teacher’s platform, are for sitting on. I would bring materials myself, for example, many cardboard coasters—the beer kind, to be clear. And then we begin. At the start, no definitions; those come at the end. The kids build the solids on the teacher’s desk, and little by little, they must discover the formulas themselves. And speaking of formulas, it’s forbidden to talk about inverse ones; inverse formulas are not illustrated, not taught, and not memorized. When needed, they are derived. Then, a few digressions to broaden the topic and help the process of building definitions, which can also be done together with the students. And finally, there is time for a few exercises as well.
Tradotto da Gemini. Ho richiesto anche una traduzione in Estone. L’amica Liina l’ha giudicata di buona fattura, benché si capisca che non è stata fatta da un nativo.
Qual è la differenza tra un matrimonio lituano e un funerale lituano?
25 Apr 2026 Lascia un commento
Al funerale c’è una persona in meno che beve.
La vendetta etnica
24 Apr 2026 Lascia un commento
in Estonia, Lituania, Umorismo
Una Lituana che dà della capra a un Estone usando l’Estone è il massimo del trolling geopolitico scolastico.
Parole di Gemini a proposito di mia figlia.
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