Hedgehog watching

Un’altra delle belle esperienze che mi ha riservato la Lituania quest’anno. Quasi per caso mia moglie ha scoperto che nei pressi della nostra casa di campagna vive una famiglia di ricci (la specie locale è l’Erinaceus roumanicus*). Avevamo messo un contenitore con del latte per un gattino malnutrito della zona, ma qualcuno è arrivato prima di lui. Così siamo usciti sotto le stelle con una torcia elettrica e abbiamo visto uno degli esemplari in azione; ci siamo fermati a osservarlo per qualche minuto e siamo persino riusciti a scattare qualche foto con lo smartofono; anzi, lo abbiamo anche accarezzato sul musetto.

In realtà, come abbiamo appreso in seguito, tutto quello che abbiamo fatto è sbagliato. I ricci sono sì ghiotti di latte, ma è bene sapere che questo prodotto è da evitare in quanto può compromettere la loro digestione o addirittura il loro metabolismo. Per attirarli, dunque, meglio usare delle patate, della frutta, della pasta o della carne cotta. Anche il contatto diretto è da sconsigliare; talvolta i ricci possono mordere e dal momento che sono prevalentemente insettivori c’è il rischio di trasmissione di alcune malattie (pertanto è bene usare dei guanti e comunque lavarsi le mani in seguito). In realtà si tratta di animali onnivori, che non disdegnano rane, piccoli mammiferi (topi), uccelli e serpenti di piccola taglia. I nostri, per esempio, sembrano andare pazzi per le lumache: mia figlia e io, abbiamo capito che fine hanno fatto le sette chiocciole che avevamo raccolto il giorno prima.

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* diffusa anche nella parte nordorientale della Padania

Mele e farfalle

Una delle cose belle della nostra casa di campagna in questa remota e sperduta zona della Lituania ha a che fare con mele e farfalle. Ci sono gli alberi di mele, le mele mature cadono a terra (a volte anche in testa), le farfalle accorrono in massa, tu cammini vicino alle mele, le farfalle si spaventano, si alzano in volo e ti danzano intorno. L’esperienza unica è quella di camminare circondati da dozzine di farfalle coloratissime.

Rolanas Stankūnas

Come ho riferito più volte, quest’estate 2016 si conferma per me un periodo di fortunati incontri. Oggi aggiungo alla lunga lista anche il nome del giovane artista Rolanas Stankūnas (classe 1990). Il caso vuole che sia il fidanzato della nipote di una sorella della mia lituosuocera (mi rendo conto che il “giro” è un po’ complicato). Dato che è in vacanza a una trentina di metri da noi, oggi siamo andati a vedere un paio di dipinti realizzati da poco. Il genere proposto è un po’ oscuro, ma più che altro mi ha lasciato indifferente e senza particolari emozioni. Per qualche ragione recondita le opere di Stankūnas mi fanno pensare ai Tool. Ma potrebbero andare bene anche per l’ultimo bollitissimo album dei MetallicaRolanas Stankūnas è tuttavia molto giovane e di certo ha tutto il tempo per trovare una sua identità.

Allo Žalia Smilga di Švenčionys

Dopo il Kavinė Arka (di cui ho parlato qui) e il Beržuvis (di cui ho parlato qui) questo è il terzo post che dedico ai ristoranti di Švenčionys. Lo Žalia Smilga è una specie di caffè ristorante aperto da poco più di un anno che propone poche cose, ma preparate con gran gusto. Lo abbiamo provato oggi per la prima volta e ci siamo trovati benissimo. La proprietaria, che mi ha accolto parlandomi in un Toscano più che discreto (ha vissuto per qualche tempo a Modena), si è rivelata persona molto gentile, disponibile e solare. Il locale è piccolissimo, ma allo stesso tempo accogliente e molto ben arredato. Se i prezzi dovessero sembrarvi troppo bassi sappiate che non è uno scherzo. Si può pagare con carta di credito e il bagno è pulitissimo, anzi, questo è il primo bagno tra i tanti visitati in vita mia, in cui la porta si apre e chiude ruotando la maniglia verso l’alto anziché verso il basso.

Una curiosità: “žalia” significa “verde”, mentre “smilga” è un genere di piante erbacee della famiglia delle Poaceae (meglio note come Graminacee). La cosa interessante è che questo termine (smilga) è tanto sconosciuto a noi quanto noto a ogni Lituano che abbia almeno trent’anni.

Camminare sugli alberi

La cittadina di Anykščiai, situata nell’omonimo distretto municipale della contea di Utena, è uno dei luoghi più interessanti di tutta la Lituania. Fino a un paio d’anni fa, oltre che per la sua bellezza urbanistica, monumentale, paesaggistica e naturalistica, Anykščiai era nota sopratutto per l’unicità del suo Museo del Cavallo (arklio muziejus), per la cosidetta roccia Puntukas (scolpita dall’artista Bronius Pundzius e dedicata alla sfortunata traversata atlantica dei piloti Steponas Darius e Stasys Girėnas), per la produzione di vini ottenuti da frutti e bacche (si veda qui), per la sorgente d’acqua dolce Karalienės Liūnas (le Regina del Pantano) e per molto altro ancora. Tuttavia lo scorso anno (per l’esattezza il 7 Agosto 2015) qui è stato inaugurato (alla presenza della presidente Dalia “lituotacchino” Grybauskaitė) l’Anykščių šilelio medžių lajų takas, ovvero una passerella/passeggiata sugli alberi che costituisce un’attrazione turistica più unica che rara. La struttura è lunga circa 300 metri e nel punto più alto raggiunge i 21 metri di altezza. Nella parte finale è situata una torre panoramica dalla cui sommità si può godere di una splendida vista. Il percorso è estremamente sicuro e tanto la passerella quanto la torre sono realizzate con efficienti soluzioni ingegneristiche. Per chi ha paura dell’altezza meglio evitare la torre, sopratutto perché soggetta a oscillazioni che potrebbero risultare fastidiose. L’attrazione è totalmente gratuita (in quanto finalizzata alla sensibilizzazione di un turismo di tipo consapevole e sostenibile), ma proprio per questo il flusso dei visitatori è particolarmente intenso; dunque sono assolutamente sconsigliati i fine settimana estivi (parlo per esperienza diretta) onde evitare di dover parcheggiare l’auto a oltre 2 km di distanza dall’ingresso. La Lituania non è esattamente famosa per il buono stato di mantenimento e manutenzione delle sue strade, e anche gli ultimi chilometri di accesso all’Anykščių šilelio medžių lajų takas non fanno eccezione. Tutte le informazioni del caso si possono leggere qui; non fate caso alle fotografie, dal vivo è tutto molto più bello (ecco un altro degli ambiti in cui i Lituani dovrebbero prendere serie ripetizioni). In ogni caso, va da sé che questo è un luogo da visitare assolutamente almeno una volta nella vita.

Ma le cicogne non erano timide e riservate?

Una delle cose impagabili dell’avere una casetta di campagna qui in Lituania è il fatto di essere circondati da cicogne. Nella stagione estiva, specie prima della migrazione (che avverrà nei prossimi due o tre giorni), sono praticamente ovunque. Noi siamo fortunati al punto tale da avere un nido proprio su uno degli alberi del giardino retrostante. Ma la cosa da queste parti è meno insolita di quel che si possa pensare. Di norma le cicogne sono molto riservate, ed è difficile anche solo avvicinarsi per scattare qualche fotografia. Quest’anno, però, è cambiato tutto: le “nostre” cicogne, che sono addirittura cinque (mamma Tina, papà Thorvald e i loro tre cicognini)*, sembrano aver perso ogni remora e timore, tanto che capita spesso vederle “passeggiare” a pochi metri dall’uscio di casa, in cerca di insetti, rane e vermetti.

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* dopo il nostro viaggio di nozze a Bergen e sul Sognefjord, nel 2011, abbiamo scelto per loro dei nomi norvegesi

La residenza di Alanta (Alantos dvara)

Se capitate ad Alanta (contea di Utena, distretto municipale di Molėtai) non potete non fare una sosta presso la locale residenza neoclassica e il relativo parco. Dopo svariati restauri il complesso appare oggi in ottimo stato, ed è utilizzato per cerimonie civili ed esposizioni temporanee. Durante la nostra visita odierna erano in corso una mostra dedicata a Rembrandt e un banchetto nuziale. All’ultimo le cuoche sono riuscite a fermare quella diavolosa di mia figlia prima che mettesse le mani sugli antipasti ancora in preparazione.

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