Suggerimenti per eliminare il proprio account Facebook, Twitter, LinkedIn ecc.

Just Delete Me è un sito che credo possa interessare a molti. Consultandolo ho scoperto cose che non avrei nemmeno immaginato. Ah, l’ingenuità!

Il primo albero di Natale nasce in Lettonia o in Estonia?

Una questione piuttosto controversa che mi pare ben spiegata in questo articolo di qualche giorno fa. Per ora sembrerebbe spuntarla la Lettonia. Fino al prossimo studio.

La riunione aziendale ristretta

Al termine di una riunione aziendale con le operatrici e gli operatori call center di diverse divisioni geografiche il responsabile della struttura chiede alle sole operatrici di Milano di trattenersi per altri venti minuti al fine di discutere alcune problematiche specifiche di natura locale. Quale frase dovrà pronunciare per congedare gli altri partecipanti?

A. gli operatori di Milano e le operatrici non di Milano possono andare
B. il personale non di Milano e gli operatori di Milano possono andare
C. il personale non di Milano può andare
D. gli operatori non di Milano possono andare

Curlandia coloniale

Quando si pensa agli Stati coloniali vengono subito in mente i nomi delle grandi nazioni europee di cui tanto abbiamo appreso sui libri di scuola. Ci sono “chicche” che però molti libri (e molti insegnanti) non raccontano. Per esempio il fatto che, nel suo piccolo, ha avuto un passato coloniale anche la Curlandia, oggi non più esistente in forma autonoma. Chi fosse interessato all’argomento può trovare in questo link di Wikipedia un buono spunto da cui partire per eventuali ulteriori approfondimenti.

In caso di incendio…

Si consideri la frase “vietato l’uso dell’ascensore in caso di incendio”. A quale delle quattro seguenti essa è logicamente equivalente?

A. se non c’è un incendio l’uso dell’ascensore è vietato
B. se non c’è un incendio l’uso dell’ascensore non è vietato
C. se c’è un incendio l’uso dell’ascensore è vietato
D. se c’è un incendio l’uso dell’ascensore non è vietato

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Aggiornamento del 1 Gennaio 2014 (ore 12:07):

La risposta corretta è stata fornita da Vito Patella.

Quello qui proposto è un quesito molto semplice concepito per illustrare la relazione tra linguaggio naturale e linguaggio logico. Nello specifico del post viene presa in esame la locuzione “in caso di” e si vuole mostrare come essa è collegata al meccanismo dell’implicazione.

La frase iniziale è del tipo “B in caso di A”. Se avessi scritto “in caso di incendio vietato l’uso dell’ascensore” ci troveremmo di fronte alla forma “in caso di A B”, diversa dal punto di vista del linguaggio naturale, ma identica in termini logici. Quando sul fronte del linguaggio naturale compare la locuzione “in caso di” dobbiamo aspettarci che in logica sia presente un’implicazione. La frase originale è infatti equivalente a “se A, allora B”, ovvero “se c’è un incendio, allora è vietato l’uso dell’ascensore”. Si può notare come in logica B segua sempre A, mentre nel linguaggio naturale c’è molta più flessibilità e le posizioni di A e B possono variare.

Veneti, biondi, secessionisti

Si consideri la frase “tutti i Veneti sono secessionisti e almeno uno non è biondo”. Quale delle seguenti costituisce la sua negazione logica?

A. nessun Veneto è secessionista e tutti sono biondi
B. esiste almeno un Veneto non secessionista e tutti sono biondi
C. esiste almeno un Veneto non secessionista o tutti sono biondi
D. nessun Veneto è secessionista o nessuno è biondo

The Estonian experiment

In questo post di ieri presentavo un video in cui lo studioso inglese Conrad Wolfram (fratello di quello Stephen Wolfram ideatore del motore computazionale di conoscenza Wolfram Alpha) spiegava alla Conferenza TED 2010 il suo approccio innovativo all’insegnamento della matematica.
L’idea di fondo è quella di introdurre nei programmi scolastici un insegnamento della matematica che si basi sull’uso massiccio dei calcolatori per la trattazione degli aspetti computazionali, quelli che – a detta di Conrad Wolfram – creano la maggior disaffezione (e avversione) verso la materia.

Ora, con l’avvio del 2014, è venuto il momento di passare dalla teoria alla pratica.
Sapete qual è lo Stato che ha accolto con entusiasmo l’idea di offrirsi come “cavia”? L’Estonia. Dove, tra l’altro, si è recentemente deciso (credo, anche in questo caso, primo Paese al mondo) di introdurre la programmazione informatica tra le materie base delle scuole primarie (e la robotica nella scuola superiore).
L’esperimento dovrebbe durare per tutta la prima parte del 2014 e, se le cose andranno come si pensa e spera, l’insegnamento vero e proprio dovrebbe partire a Settembre 2014. In tutto questo un ruolo centrale sarà occupato dall’Università di Tartu.
Illuminanti le parole del ministro estone dell’educazione e della ricerca Jaak Aaviksoo: “nel secolo scorso siamo stati i primi a connettere le nostre classi a internet; ora vogliamo essere i primi nel ripensare l’educazione scolastica in un mondo guidato dalla tecnologia”. Lo stesso approccio visionario e strategico dei politici padani e italiani, non vi pare?

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