Ma che cos’è questa culatta?

Domanda 10 del valore di 20.000 euro. Nella puntata andata in onda questa sera, con un piccolo giro di parole, viene formulato un quesito che, di fatto, chiede quale sia il significato del termine culatta. Delle quattro opzioni riportate quella corretta è “libro”. Tra le altre tre figurano “flauto” e “compasso”. Il concorrente richiede l’aiuto della telefonata e la persona a casa, pur non riuscendo a fornire la soluzione in tempo utile, fa un riferimento quasi istantaneo alle armi da fuoco. In effetti, cercando su internet, il termine culatta è da subito associato alla componente di un’arma da fuoco. In altri dizionari etimologici il legame tra culatta e libro non è mai citato per primo e a volte non è nemmeno presente. Culatta è anche la toppa che si utilizzava una volta sul posteriore dei pantaloni maschili, una parte del sax (e di altri strumenti musicali) e un tipo di salume molto simile al culatello. Ne deduciamo che, come minimo, questa domanda è stata proposta in modo un po’ troppo frettoloso e dissennato.

Annunci

Zavinac o zavináč?

Domanda 11 del valore di 30.000 euro apparsa nella puntata andata in onda ieri sera; viene chiesto qual è il significato del termine “zavinac”, utilizzato in Repubblica Ceca per designare il simbolo @. Peccato che in Ceco non esista alcuna parola con questa grafia; il termine corretto è “zavináč”.

A chi dovesse parlare di pignoleria (…ma sì, cosa vuoi che sia quel piccolo segnetto sopra la “c”?!) faccio notare che in lingua ceca (e in molte altre lingue europee) “c” e “č” sono due lettere completamente diverse; non solo è diversa la pronuncia ma nessun Ceco pensa alla seconda come a una variazione grafica della prima; esattamente come per noi, per esempio, “P” ed “R” sono due simboli diversi: mica pensiamo che la “R” sia una “P” con una gambetta in più, o sbaglio?

Oggi che non ci sono più le macchine da scrivere, ma sofisticatissimi computer, credo che riportare i vocaboli stranieri nella loro grafia esatta sia un atto di rispetto verso le altre lingue del continente (oltre che un modo di fare corretta informazione televisiva). E chissà, forse un giorno si potrà anche dire che gli Italiani – convinti erroneamente di essere sempre al centro del mondo – non sono più quegli ignorantoni di cui oggi tutti parlano per le strade del vecchio continente.

Quanti sono i numeri della roulette? 37 o 38, a seconda della parte del mondo in cui si gioca

Domanda 8 del valore di 10.000 euro trasmessa pochi minuti fa; viene chiesto “Sono 38 i…” e tra le quattro alternative figurano “I numeri della roulette” (A), “I km della maratona” (B), “I capitoli dei Promessi Sposi” (C) e “I film di Totò” (D). Il concorrente fornisce la risposta C che tuttavia non è propriamente l’unica corretta; come infatti è noto a molti sono 38 anche i numeri della roulette americana che, oltre allo zero, prevede il doppio zero. È, tra le altre cose, un classico degli esempi proposti in quasi tutti i corsi di probabilità e statistica.

Potëmkin o Potemkin?

Poco fa, nella domanda 10 da 20.000 euro, viene citato Grigorij Potëmkin (quello della famosa corazzata). Il cognome viene tuttavia riportato con la grafia semplificata Potemkin. Lo segnalo come errore in quanto si tratta di un evidente caso di superficialità linguistica, tutta italica, degli autori.

In questo caso vale la pena sottolineare come la nostra lingua sia purtroppo una delle poche a non usare una traslitterazione che riproduca la pronuncia dei nomi stranieri originali. Per fare un esempio ecco le grafie di Grigorij Potëmkin in alcune lingue europee: Grigori Potjomkin (Tedesco, Estone, Finlandese, Neerlandese), Grigori Potiomkin (Spagnolo, Rumeno), Grigorij Potiomkin (Polacco), Grigori Potyomkin (Portoghese).

Vedi anche il post Come si scrive e soprattutto dove si trova Cernobil (Černobyl’, Chernobyl)? del 21 Aprile 2011.

Singing o Singin’?

Nella domanda 12 di questa sera (valore 70.000 euro) si fa riferimento al noto film “Singin’ In The Rain” il cui titolo viene tuttavia scritto “Singing In The Rain”: una “g” in più che nella versione originale non è presente. Rispetto agli errori recenti questa sembra quasi un’inezia, in ogni caso su questo blog la segnalazione è doverosa.

Achilles’ Death

L’11 Maggio scorso ho dovuto rinunciare al mio quotidiano appuntamento con il blog per via di un viaggio di lavoro a Pozzuoli. In realtà la suite che mi è stata assegnata disponeva di ben due TV e di una connessione Wi-Fi, peccato che i sintonizzatori digitali erano entrambi rotti e la connessione internet troppo debole e discontinua. Poco male, ne ho approfittato per una passeggiata sul lungomare e per una megapizza con pomodorini, rucola e mozzarella di bufala.

Nel mentre, nei dintorni di Milano andava in onda una nuova puntata di Chi Vuol Essere Milionario che, a quanto pare, ci ha riservato un nuovo grave errore da parte degli autori. La segnalazione mi è giunta in mattinata dalla sempre attenta e scrupolosa Federica (per leggere il suo contributo fai click qui).

A margine sottolineo come ancora una volta gli autori del quiz abbiano indugiato eccessivamente in scivolose domande di mitologia che, assieme a quelle di religione, a mio avviso andrebbero drasticamente ridotte (in quanto più attinenti al puro e semplice nozionismo che alla cultura vera e propria).

Mi si perdoni il titolo in Inglese di questo post: è un omaggio ad Achilles’ Last Stand, uno dei brani più belli e intensi dei Led Zeppelin, mio gruppo preferito di sempre.

La zattera di Tom Sawyer

Nella puntata di ieri, lunedì 9 Maggio 2011, nella domanda 11 del valore di 30.000 euro viene chiesto quale romanzo per ragazzi inizia grazie al furto di una zattera. La risposta accettata come corretta (A. Tom Sawyer) viene contestata da diversi lettori che mi hanno scritto sia privatamente che sul blog (tra questi ultimi ringrazio Federica e Donatella, di cui potete leggere i commenti direttamente in calce al post Quale romanzo per ragazzi inizia grazie al furto di una zattera?). Tutti i rilievi sono stati dello stesso tono: il furto della zattera, pur presente nel testo originale, compare molto avanti nell’opera e non si può considerare il motivo del suo incipit.

Spero che gli autori si prendano la briga di leggere queste osservazioni provenienti “dal basso” e correggano il tiro nelle prossime puntate. Come ho scritto più volte, ultimamente la formulazione delle domande si è andata caratterizzando per eccessiva superficialità o addirittura per sviste ed errori gravi.

Voci precedenti più vecchie