Temperature roventi, giornalista ignorante

Nel corso dell’edizione delle 08:00 del TG5 di oggi, 24 Giugno 2017, minuto 6:14, la giornalista Francesca Cenci si è prodotta nell’espressione “temperature roventi”. È l’ennesimo esempio che testimonia quanto sia scarsa, in questo Paese, la diffusione della cultura scientifica.

La temperatura è ovviamente una caratteristica di un corpo e, come tale, può essere alta o bassa, ma non rovente. A essere roventi, o gelidi, sono invece i corpi.

Oh oh, il Parlamento di Londra è rimasto appeso di nuovo!

Negli scorsi giorni la stampa padana e italiana aveva cominciato a parlare di stallo parlamentare quale il più probabile tra gli esiti delle elezioni politiche tenutesi ieri nel Regno Unito. Elezioni che – come è poi accaduto – hanno confermato l’assenza di una maggioranza assoluta*.

Questa particolare situazione è nota come “hung parliament” e dall’inizio del secolo scorso si è verificata altre sei volte**. L’espressione è entrata nell’Inglese britannico da una locuzione simile (hung jury) che è invece propria dell’American English.
Come era già capitato in passato anche questa volta i giornalisti di stanza a sud delle Alpi non hanno resistito a tradurre “hung parliament” con “parlamento appeso”.

Mi ero ripromesso di approfondire l’inadeguatezza di una simile traduzione, ma dopo una breve ricerca mi sono reso conto che ne aveva già parlato Licia Corbolante (Terminologia etc.) in questo post del 2010***, cui vi rimando.
Segnalo invece che la versione in lingua toscana di Wikipedia dedica all’argomento due pagine: “Hung parliament” (sintetica, ma ben fatta e con i giusti riferimenti bibliografici) e “Parlamento appeso” (di cui si può dire l’esatto contrario); quest’ultima è stata tuttavia eliminata**** e ha ora un reindirizzatamento alla precedente.

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* è importante specificare l’aggettivo “assoluta” dal momento che una maggioranza relativa esiste sempre, ma non è sufficiente

** se ne può leggere una ricostruzione storica nell’articolo “A history of hung parliaments in Britain” pubblicato oggi sul Telegraph; chi invece è interessato a capire cosa succede in questi casi può leggere “Here’s what would happen if there is a hung Parliament after the general election“, un articolo apparso qualche giorno fa (e poi riaggiornato) sul Bristol Post

*** si veda anche il post “Ai giornalisti “parlamento appeso” piace proprio!“, sempre del 2010

**** operazione effettuata alle 5:47 di questa mattina, 9 Giugno 2017

La Stampa parla delle Cascate di Venta, sbaglia nome e copia (male) da Wikipedia

Non dev’essere del tutto casuale se La Stampa di Torino è chiamata da sempre “la busiarda” (la bugiarda).
Il quotidiano piemontese oggi dedica un articolo di Noemi Penna – questo – alle cascate Venta di Kuldīga. Sorprendentemente nella prima parte del pezzo la giornalista le chiama Venta Rapid e cita alcuni dati “tecnici”. Date un’occhiata a questa pagina di Wikipedia. Mancando una pagina in lingua toscana Noemi Penna deve aver consultato la versione inglese, scordandosi però (fretta? superficialità? entrambe?) di riportare il nome lettone, che è Ventas* Rumba (nome corretto che la stessa giornalista riporta invece nella parte centrale del medesimo articolo).
Ma gli errori e le imprecisioni non finiscono qui. Si parla di “vicinanza con Kuldiga”. Innanzitutto le cascate non sono “nelle vicinanze”, ma proprio in città. In secondo luogo si scrive Kuldīga, non Kuldiga. Infine, Jacob, il duca di Curlandia citato nel pezzo, non è Jacob (che – ancora una volta – è una forma inglese), ma Jakob Kettler, che a Kuldīga ci è nato (nel 1610), ma quando la città si chiamava ancora Goldingen, oppure Jēkabs Ketlers, se si preferisce la forma lettone.

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* Ventas è il genitivo di Venta

Mangiare le caccole rafforza il sistema immunitario dei nostri bambini?

Lo sostiene questo articolo del britannico Mirror, che rimanda a quest’altro articolo dell’australiano Kidspot. Entrambi citano una ricerca scientifica di Erica Shapiro Frenkel e Katharina Ribbeck: questa. Bene, io me la sono letta per intero, ma il consiglio di mangiarsi le proprie caccole (ovviamente) non c’è.

Alimenti a calorie negative. Come è possibile?

Ho scoperto di recente che alcuni alimenti, per esempio il sedano, vengono definiti “a calorie negative”. Immagino debba trattarsi di una definizione giornalistica: da un punto di vista scientifico, infatti, parlare di calorie negative è del tutto privo di significato. Ha invece senso dire che alcuni alimenti generano un saldo metabolico negativo; circostanza che si verifica quando il processo che porta alla loro digestione consuma più calorie di quelle che gli stessi alimenti contengono.

I nomi della luna piena

In occasione dell’eclissi lunare della scorsa notte la stampa italiota e padaniota ha fatto suo il termine “luna della neve”, copiato a man bassa da alcuni articoli di quotidiani inglesi, come questo apparso sul Mirror, o quest’altro apparso sul Sun.

Qui da noi non è consuetudine dare un nome ai fenomeni lunari in connessione con il calendario, ma in altre tradizioni, come in quella britannica e sopratutto in quella nordamericana, ogni luna piena ha ancora oggi un nome caratteristico. Ecco una lista.

Gennaio: Wolf Moon, Old Moon
Febbraio: Snow Moon, Hunger Moon
Marzo: Worm Moon, Crow Moon, Sap Moon, Lenten Moon
Aprile: Seed Moon, Pink Moon, Sprouting Grass Moon, Egg Moon, Fish Moon
Maggio: Milk Moon, Flower Moon, Corn Planting Moon
Giugno: Mead Moon, Strawberry Moon, Rose Moon, Thunder Moon
Luglio: Hay Moon, Buck Moon, Elk Moon, Thunder Moon
Agosto: Corn Moon, Sturgeon Moon, Red Moon, Green Corn Moon, Grain Moon
Settembre: Harvest Moon, Full Corn Moon
Ottobre: Hunter’s Moon, Blood Moon
Novembre: Beaver Moon, Frosty Moon
Dicembre: Oak Moon, Cold Moon, Long Night’s Moon

Tutti i nomi sono chiaramente legati e ispirati al mondo contadino.

Mosùl o Mósul?

Mosul è una città dell’Iraq. In questi giorni se ne sente parlare spesso per via della battaglia cruciale che sta opponendo le forze ISIS e anti-ISIS. Fino a due giorni fa tutti i telegiornali pronunciavano Mosùl; curiosamente da ieri quasi tutti, invece, hanno spostato l’accento sulla prima vocale. Mistero.

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