Alimenti a calorie negative. Come è possibile?

Ho scoperto di recente che alcuni alimenti, per esempio il sedano, vengono definiti “a calorie negative”. Immagino debba trattarsi di una definizione giornalistica: da un punto di vista scientifico, infatti, parlare di calorie negative è del tutto privo di significato. Ha invece senso dire che alcuni alimenti generano un saldo metabolico negativo; circostanza che si verifica quando il processo che porta alla loro digestione consuma più calorie di quelle che gli stessi alimenti contengono.

I nomi della luna piena

In occasione dell’eclissi lunare della scorsa notte la stampa italiota e padaniota ha fatto suo il termine “luna della neve”, copiato a man bassa da alcuni articoli di quotidiani inglesi, come questo apparso sul Mirror, o quest’altro apparso sul Sun.

Qui da noi non è consuetudine dare un nome ai fenomeni lunari in connessione con il calendario, ma in altre tradizioni, come in quella britannica e sopratutto in quella nordamericana, ogni luna piena ha ancora oggi un nome caratteristico. Ecco una lista.

Gennaio: Wolf Moon, Old Moon
Febbraio: Snow Moon, Hunger Moon
Marzo: Worm Moon, Crow Moon, Sap Moon, Lenten Moon
Aprile: Seed Moon, Pink Moon, Sprouting Grass Moon, Egg Moon, Fish Moon
Maggio: Milk Moon, Flower Moon, Corn Planting Moon
Giugno: Mead Moon, Strawberry Moon, Rose Moon, Thunder Moon
Luglio: Hay Moon, Buck Moon, Elk Moon, Thunder Moon
Agosto: Corn Moon, Sturgeon Moon, Red Moon, Green Corn Moon, Grain Moon
Settembre: Harvest Moon, Full Corn Moon
Ottobre: Hunter’s Moon, Blood Moon
Novembre: Beaver Moon, Frosty Moon
Dicembre: Oak Moon, Cold Moon, Long Night’s Moon

Tutti i nomi sono chiaramente legati e ispirati al mondo contadino.

Mosùl o Mósul?

Mosul è una città dell’Iraq. In questi giorni se ne sente parlare spesso per via della battaglia cruciale che sta opponendo le forze ISIS e anti-ISIS. Fino a due giorni fa tutti i telegiornali pronunciavano Mosùl; curiosamente da ieri quasi tutti, invece, hanno spostato l’accento sulla prima vocale. Mistero.

Camera car o car camera?

Per ragioni a me sconosciute qui da noi le piccole telecamere da montare in auto vengono chiamate “camera car”, con una costruzione che – dal punto di vista della grammatica inglese – non sta in piedi. Non si dovrebbe invece dire “car camera”? In effetti è proprio così, anche se un anglofono solitamente non usa questa locuzione, ma ricorre a forme come “onboard camera”, “dashboard camera” o, più brevemente, “dashcam” (dashboard = cruscotto). Non so se la nascita di “camera car” sia da imputare ai giornalisti e ai commentatori sportivi (si pensi alla Formula 1), ma certamente costoro hanno contribuito alla diffusione dell’errore.

Ecco un modo pessimo di affrontare il tema del diritto all’autodeterminazione dei popoli e di parlare di Padania

È tutto scritto qui, firmato da Matteo Zola. Un articolo banale, frettoloso e con una conclusione talmente priva di logica che voglio trascrivere per intero:

«E i padani? Beh, quelli nemmeno esistono, non hanno una lingua comune, non hanno nessuna forma di autonomia e soprattutto, vivendo nelle regioni più ricche del paese, non soffrono certo di discriminazione o “apartheid”. Nel loro caso, più che di autodeterminazione, si tratta di egoismo».

E pensare che, in risposta a un garbato e attento lettore, il signor Zola ammette di non aver nemmeno mai sentito parlare di Gilberto Oneto.

L’autodeterminazione è un diritto naturale: è il diritto internazionale che deve adeguarsi a questo principio, non il viceversa. Come accade per gli individui anche i popoli (che sono appunto un aggregato di individui) hanno il diritto (naturale) di scegliere con chi stare e da chi separarsi. Non comprendere questo fatto sarebbe come sostenere che una donna o un uomo possono ricorrere al divorzio solo se vengono malmenati dal partner, se il partner è più ricco di loro e amenità simili.

Andremo in vacanza a Riga e Peenemünde

In questi giorni sono apparsi in Rete numerosi articoli relativi a uno studio sul cambiamento di destinazione delle vacanze degli Europei, dal sud al nord del continente, da qui al 2100.
A colpirmi è stato il fatto che più o meno tutti i pezzi facevano riferimento al fatto che i turisti non sceglieranno più quali mete di balneazione estiva località come Ibiza o Gallipoli, ma Riga o Peenemünde (scritto Peenemunde).
Viste le circostanze non è difficile comprendere come si sia di fronte al più classico dei fenomeni di copia-e-incolla, qui unito alla altrettanto tipica e insopportabile superficialità del giornalismo italiota/padaniota, cronicamente incapace di rispettare la corretta grafia dei nomi di persone e luoghi.
Per chi fosse interessato alla materia l’articolo integrale può essere scaricato qui.
Lo studio di Salvador Barrios e J Nicolás Ibañez (quest’ultimo – chissà perché – citato come Juan Ibanez) è a mio parere piuttosto limitativo, ma – al di là di ciò – correttamente non fa alcun riferimento a località specifiche, limitandosi a considerazioni di carattere regionale; in pratica Ibiza, Gallipoli, Riga e Peenemünde non sono mai menzionate.
Il/la giornalista, dunque, deve averci messo del suo, tra l’altro con scarsa conoscenza dell’area baltica, perché chiunque abbia visitato Riga sa bene che la capitale lettone non si presta al turismo da ombrellone (i suoi abitanti, infatti, affollano le ampie spiagge di Jūrmala, che da Riga dista 20 km ed è Comune a se stante).

Espellere dall’Unione Europea l’Estonia prima che sia troppo tardi

Un articolo scritto talmente male da far venire il mal di testa a chi legge, indipendentemente dai contenuti (che ovviamente trovo incondivisibili). Qui si ha l’ennesimo chiaro esempio di come funziona la propaganda russa: si utilizza un piccolo nucleo di verità (certe critiche all’ottusità della UE, certi errori di alcuni Stati membri, la liberazione dal fascismo che però tace gli orrori quantitativamente superiori del comunismo, …) per costruirci sopra un qualcosa a metà tra il fantasioso e il delirante.

E a sottolineare che, in fondo, qui siamo in pieno ambito psichiatrico ci sono passaggi rivelatori inequivocabili:

…giornalista liberale (!?) Giulietto Chiesa…

…atteggiamento obiettivo (!?) verso la Russia [quello di Giulietto Chiesa]…

…i nostri fratelli minori (!?)…

…giovane, affamato e incivilizzato (!?) nuovo membro delle Comunità Europea…

…nell’età di transizione tutti i bambini hanno la propria peculiarità di giudizio, la convinzione delle dichiarazioni che soffrono di un complesso d’inferiorità (!?) ed una selvaggia energia distruttiva (!?)…

…superpotenza (!?) baltica…

…capriole da pivello europeo [riferito all’Estonia]…

…Parlamento europeo che […] non avrebbe dovuto permettere a questo Paese [l’Estonia] di erigersi a potenza…

…questi nuovi arrivati affamati e sovvenzionati non vogliono rimanere in una posizione semi-piegata di nobile mendicante. Vogliono essere membri con pari diritto dell’Unione Europea! [ma tu guarda la stranezza!]…

…L’Europa — può essere? — effettua esercitazioni militari vicino i confini del nostro Paese [ma tu guarda un po’!]…

…Giulietto Chiesa, il più brillante (!?) rappresentante del giornalismo indipendente (!?)…

…la potenza di latta [l’Estonia]…

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