L’opposto del déjà vu

È il “jamais vu” (mai visto). Fate klik sul link per capire di cosa si tratta.

Comparazione ellittica

Avete presente quelle pubblicità in cui si dice che il prodotto X ha il k% di grassi in meno? Questo è un caso di comparazione ellittica: manca cioè il termine di confronto. k% in meno rispetto a cosa? Alla versione precedente dello stesso prodotto? Al prodotto medio della concorrenza?
Se non si ritiene opportuno dover specificare la base rispetto a cui viene indicata la percentuale è perché sotto c’è una probabile fregatura.

Clinicamente testato

Qualche anno fa (era il 14 Luglio 2012) nel post “Test clinici dimostrano che…” mettevo in guardia da alcune tecniche pubblicitarie di natura ingannevole. Ma a ben guardare i meccanismi descritti in quell’articolo erano addirittura raffinati se paragonati ad altri che continuano a circolare.
Per rendercene conto restiamo sempre in ambito di test clinici; in molti casi non è neppure necessario scomodare il concetto di “dimostrazione”: è sufficiente dire che un prodotto è “clinicamente testato” per trasferire al consumatore concetti come bontà, affidabilità, garanzia, solidità, serietà, ecc. Dov’è l’inganno? L’inganno consiste nel non fare alcun cenno all’esito del test. Eseguire un test, infatti, è una cosa, valutarne i risultati un’altra.
Facciamo un paio di esempi pratici. Vostro figlio torna da scuola e vi dice che è stato interrogato in matematica; bene, vi accontentereste di questa informazione? Ovviamente no, vorreste sapere se l’interrogazione è andata bene o male. Telefonate al vostro medico per dire che avete fatto gli esami del sangue che vi ha prescritto; pensate che questo basti o il vostro medico vorrà fissarvi un appuntamento per leggere i valori dei singoli esami?
La stessa fondamentale esigenza di verifica, però, viene improvvisamente meno di fronte a certe affermazioni pubblicitarie. Bene che un prodotto sia stato testato clinicamente, ma quello che conta sono i risultati (che, come spiegavo nel mio post del 2012, possono poi essere alterati a piacere).

Attenzione selettiva

La nostra mente, per quanto ognuno di noi sia portato a credere il contrario, ragiona secondo schemi che sono lontani dall’oggettività. Uno dei fenomeni distorsivi più comuni ed evidenti è la cosidetta “attenzione selettiva”, ovvero la tendenza a scartare alcuni fatti e a dare eccessivo risalto ad altri.

Un esempio che è certamente capitato a tutti è quel che succede subito dopo aver acquistato un’automobile nuova; nei primi tempi sarà di fatto impossibile non notare quante altre auto della stessa marca e modello circolano intorno a noi.

Un’esperienza di tipo personale che illustra il medesimo meccanismo è la seguente: agli inizi degli anni ’90 ero solito portare i capelli lunghi fino a metà schiena e oltre. Verso l’autunno del 1994, desideroso di tornare a praticare nuoto dopo molti anni, ho maturato l’idea di un taglio netto: i miei capelli a boccoli erano infatti poco pratici e di conseguenza difficili da coniugare con la piscina.
In quel periodo la mia attenzione era focalizzata su tutti coloro (amici, conoscenti, musicisti rock e metal) che si erano tagliati i capelli proprio come stavo per fare io. Per contro, una volta che io stesso avevo optato per una capigliatura a spazzola (28 Dicembre 1994) mi sembrava di vedere intorno a me solo ragazzi con i capelli lunghi.

Pecore (credenti) e capre (scettici)

Negli studi di psicologia e parapsicologia coloro che credono nei tipici fenomeni che la scienza ritiene privi di fondamento* sono detti “pecore”; per contro le “capre” rappresentano la categoria degli scettici.

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* telepatia, chiaroveggenza, precognizione, astrologia, chiromanzia, percezione extrasensoriale, omeopatia, esperienze di pre-morte, reincarnazione, psicocinesi, alieni, pranoterapia, vampirismo, ecc. (la lista è ben più lunga)

Il metodo Ganzfeld

Il metodo Ganzfeld è un protocollo sperimentale usato in passato nell’ambito della telepatia. Esso è citato nel romanzo “La Stella di Strindberg” di Jan Wallentin (2010, titolo originale “Strindbergs stjärna”, traduzione di Katia De Marco), un libro che, oltre a essere avvincente, è una vera miniera di informazioni. In questo articolo del CICAP è possibile approfondire l’argomento.

Lotto Lab Studio

Date un’occhiata alle meraviglie di questo sito londinese, magari a partire dalla sezione illusioni ottiche.

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