Fantoccio laudense

Salvo eccezioni rarissime questo blog non si occupa di politica e non lo farà nemmeno in questa occasione.

Descrivo qui di seguito uno schema “classico” cui mi trovo esposto molto di frequente. Fase 1: qualcuno (in questo caso una mia cliente) mi riporta un fatto presentato in modo da suscitare grande sdegno. Fase 2: faccio un giro preliminare su internet (es. Twitter) e la cosa ricompare pari pari ma con un’amplificazione enorme. Fase 3: dopo un approfondimento minimo scopro che la realtà è totalmente diversa.

Il caso in oggetto è quello della mensa di una scuola di Lodi che escluderebbe dalla stessa i bambini extracomunitari. Leggi un paio di articoli seri e scopri che non c’è nessuna esclusione; se i genitori di questi bimbi non presentano adeguata documentazione i loro figli sono esclusi dall’esenzione del pagamento, non certo dalla mensa; basta che paghino (come quasi tutti gli altri) e hanno accesso al servizio, oppure possono non pagare e portarsi il cibo da casa.
Il provvedimento può piacere o non piacere e si può tranquillamente discutere di questo. Ma tirare fuori le solite questioni di razzismo, xenofobia, nazismo, apartheid, ecc. non ha alcun senso; è il solito modo di intorbidire le acque e di distorcere la realtà tipico di molte persone che si definiscono di sinistra; persone che hanno questo imperativo morale di dire agli altri cosa è bene e cosa è male (un vero e proprio complesso di superiorità).
Non è una malattia psichiatrica, ma quasi: è una malattia logica (e si può curare facilmente).

Quasi tutti questi casi rientrano infatti nella fallacia logica nota come “argomento fantoccio“, ed è questo il motivo per cui ne parlo qui.

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Il torneo di freccette

Gino, Lino e Pino giocano un torneo di freccette che consiste in una serie di partite una-a-uno. Le regole sono le seguenti. Due giocatori si scontrano e il terzo resta fuori. Al termine di ogni partita chi vince rimane in gioco e disputa la partita successiva con chi era rimasto fuori al turno precedente, mentre il perdente riposa per un giro.
Alla fine del torneo Gino ha disputato 8 partite, Lino 11 e Pino 15.
Domanda: chi ha perso la quarta partita?

I due ex atleti

Due ex atleti, Achille e Baltazar, hanno la stessa velocità di camminata e di corsa. Lo scorso fine settimana, anche se in momenti diversi della giornata, hanno percorso lo stesso tragitto per andare dalla località A alla località B.
Achille ha percorso la prima metà del tragitto camminando e la seconda correndo. Baltazar ha camminato per la prima metà della durata del tragitto e ha corso la seconda metà.
Chi dei due è giunto a destinazione in meno tempo?
Nota: il problema può essere risolto in più modi diversi, persino con la semplice logica senza fare alcun calcolo.

06 68 88 bd 98

Risolvere bene quel bd.

La catena ad anello

Avete cinque pezzi di catena ciascuno dei quali costituito da quattro maglie. Volete unire i vari pezzi per formare una catena unica ad anello.
Siano a e k le operazioni di apertura e chiusura di una maglia; sia t il totale delle operazioni. Ad esempio, se unisco l’ultima maglia del primo pezzo di catena alla prima maglia del secondo pezzo ho t = a + k; se, ciò fatto, unisco l’ultima maglia del secondo pezzo di catena alla prima maglia del terzo ho t = 2a + 2k.
Qual è il valore minimo di t necessario a unire i cinque pezzi di catena a formare un anello?

La diagonale dei mattoncini lego

Brutto quando ti si rompe il frigo all’improvviso. Ieri dovevamo trovarci a Borgo Ticino con l’amico Alessandro e invece le cose hanno subìto una piega ben diversa, cioè – come potete immaginare – siamo andati in giro per centri commerciali a prendere misure e valutare prezzi (per scoprire che quelli dei “frighi” sono fottutamente alti).

Però da questa disavventura ho tratto due elementi positivi che in parte hanno alleviato il mio disappunto per i prezzi di cui sopra. Il primo è stato spiegare a mia moglie che il plurale di frigo non è frighi. Il secondo è stato insegnare a mia figlia di sei anni come si misura la diagonale di un mattoncino lego a forma di parallelepipedo servendosi di un semplice metro e senza conoscere alcuna formula matematica. E questo è il quiz che propongo a voi.

La diagonale di un parallelepipedo è la radice quadrata della somma dei quadrati delle sue tre dimensioni. Una formula banale, per noi, ma di fatto impossibile per un bambino di sei anni. Eppure mia figlia apre la sua scatola di lego e sa misurare la diagonale dei suoi mattoncini. Come?

Sangue per 2/3 lombardo e 1/3 lituano

Mia figlia è per metà lituana e per metà lombarda.
Se mia moglie fosse stata lombarda mia figlia sarebbe stata lombarda al 100%, se io fossi stato lituano mia figlia sarebbe stata lituana al 100%.
Riassumendo, i possibili esiti (relativi a mia figlia) sono tre:

A. 1 lombarda
B. 1/2 lombarda
C. 0 lombarda

Se passiamo alla generazione successiva (figlia di mia figlia) si ha lo schema seguente:

A. 1 lombarda
B. 1/4 lombarda
C. 1/2 lombarda
D. 3/4 lombarda
E. 0 lombarda

Domanda: procedendo con le generazioni si può avere un caso di un discendente con sangue per 2/3 lombardo e per 1/3 lituano?

Nota: a quiz risolto vi racconterò una cosa.

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