Ma perché la mamma ha mandato cappuccetto rosso nel bosco da sola?

Ieri sera stavo raccontando l’ennesima versione della storia di cappuccetto rosso a mia figlia, quando – arrivato al passaggio in cui la mamma fa le raccomandazioni a cappuccetto e le dice di non fermarsi a parlare con nessuno perché nel bosco c’è il lupo cattivo – lei mi fa: ma papà, ma se la mamma sa che nel bosco c’è il lupo cattivo perché lascia andare cappuccetto da sola e invece non l’accompagna? Che ha una sua logica, in effetti.

La storia che racconto a mia figlia varia ogni sera. Varia il colore del cappuccetto (oltre ai colori standard, ci sono le varianti arcobaleno, a pois, trasparente e camaleonte), varia il personaggio della nonna (che a volte non è la nonna, ma è il cugino), varia il lupo cattivo (che può essere un leone, una tigre, un coccodrillo, un anaconda e persino una mega-ruspa), varia il cacciatore (che a volte è un pescatore, un fabbro, un falegname e più o meno quel che ci viene in mente in quel momento) e varia quello che viene messo nella pancia del lupo prima che questa venga ricucita (oltre ai sassi, ceppi di legna, forbici, ferri da stiro, macchine da scrivere, ecc.).

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Papino, ma io sono anche un po’ mariola?

Poco fa discutevo con mia figlia del fatto che chi vive in città è cittadino, chi vive in paese paesano e chi in campagna campagnolo. Allora mia figlia se ne è uscita con un: papino, ma allora quando andiamo al mare vuol dire che io sono anche un po’ mariola?

Papino, ma perché quando ci laviamo i denti poi non li asciughiamo mai?

A cinque anni e mezzo la domanda ha una sua logica.

Papino, quello è l’amico dell’imperatore?

Qui in campagna il nostro vicino è un pubblico ministero (prokuroras). Viene solo il sabato e la domenica e di solito si porta dietro un tizio a cui fa tagliare l’erba. Il tizio questa mattina ha iniziato presto e ci ha svegliato. Vedendolo, e probabilmente non ricordando più la parola procuratore, mia figlia mi ha posto la domanda che trovate nel titolo del post.

Inuccidibile

Mentre cercava di schiacciare una formica, senza riuscirci, mia figlia se ne è uscita con un: papino, lo sai che questa formica è inuccidibile?

Panciuchio

Oggi giocavo con mia figlia sulla batutas che abbiamo qui in giardino e lei si divertiva a fare il salto del canguro. A un certo punto non si ricordava più come si dice marsupio e allora ha detto panciuchio.

Papino, ma nella pancia della mamma c’erano i pupazzetti?

Oggi stavo parlando con mia figlia di quando mi sono sposato e si è ricordata che al matrimonio c’era anche lei, ma era nella pancia della mamma. Poi c’è stata una breve pausa e subito dopo mi ha fatto la domanda che vedete nel titolo.

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